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Chef e driver volontari per cucinare e portare il cibo ai senza dimora

L’appello originale è di un’associazione di Palermo alla ricerca di persone che preparino a casa o distribuiscano i pasti per le persone o le famiglie che vivono in difficoltà 

di Clara Capponi

In questa fase in cui è importare stare a casa e magari si ha un più tempo libero, dedicarne un po’ agli altri non è poi così difficile.

Lo dimostra l’originale iniziativa, rilanciata dal Csv di Palermo, dell’associazione Anirbas, che assiste persone senza fissa dimora e famiglie in stato di povertà e sta cercando nuovi volontari da formare come cuochi e fattorini.

Per entrare a far parte della squadra basta scegliere il ruolo in cui ci si sente più portati. I “volontari chef” dovranno cucinare a casa propria pasti per 8 persone, ovvero 8 primi e 8 secondi confezionati in sacchetti con dentro le posate monouso, tovagliolo, un panino, una bottiglietta d’acqua da ½ litro, un frutto e un dolce.
I cuochi dovranno preparare tutto entro le ore 20, coordinandosi con il volontario di zona che si occuperà di consegnare i sacchetti a chi vive in strada, con regolare autorizzazione e un’adeguata formazione per evitare il contagio da Coronavirus.

I “volontari driver” si occuperanno di consegnare la spesa alle famiglie bisognose. Per ricoprire il ruolo bisogna essere automuniti, avere un’ottima conoscenza del territorio, essere persone dinamiche e socievoli, ma soprattutto completare la formazione e attenersi in modo scrupoloso alle regole per prestare aiuto in sicurezza.

In entrambi i casi i volontari presteranno servizio a titolo gratuito e non usufruiranno di alcun rimborso sia per il carburante che per l’acquisto di tutto l’occorrente per confezionare i pasti.

Le persone interessate possono contattare l’associazione via Whatsapp o mandando un sms al numero 3939496300 (specificando il ruolo che si è scelto).

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