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Povertà, l’Alleanza chiede un confronto con il Governo

Il network guidato dalle Acli propone in un documento le misure, a partire dal potenziamento del reddito di cittadinanza, da prendere subito per frenare le conseguenze sociali ed economiche del lockdown ma anche per affrontare la “fase 2” 

di Clara Capponi

L'Alleanza contro la povertà in Italia chiede al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo di "aprire un confronto per porre l'attenzione sulla lotta alla povertà nell'emergenza Coronavirus. "Ora più che mai- si legge nel comunicato stampa del network guidato dalle Acli e che vede la presenza anche di CSVnet - é fondamentale il contributo delle parti sociali e del terzo settore, e diventa centrale ampliare il dialogo".

A tal fine l'Alleanza ha realizzato "una piattaforma di proposte per migliorare la funzionalità del Reddito di Cittadinanza ed è disponibile a confrontarsi sull'emergenza sociale che si sta manifestando e che avrà conseguenze molto profonde sul nostro paese". 

Tra le proposte articolate dall’Alleanza nel documento il potenziamento sostegno al reddito – a partire dal reddito di cittadinanza - “per coloro che si trovano in difficoltà economica in questa fase di assenza di lavoro” adeguato ai bisogni e capace di raggiungere tutte le persone in stato di bisogno. Altra modifica dache l’Alleanza propone da subito sul reddito di cittadinanza riguarda l’ampliamento dell’accesso alla misura garantendo un beneficio più alto per le famiglie numerose o con più minori a carico. Oltre a questo l’Alleanza propone altre rapide variazioni – da rendere strutturali nel tempo – per garantire l’accesso alle categorie più fragili come gli extra-comunitari, che stanno andando incontro a parecchie difficoltà economiche in questo periodo di lockdown.

Il documento descrive poi in sette punti le misure da adottare nella “2 fase”, tra cui il “riequilibrio degli importi del beneficio tra le famiglie proprietarie di abitazione e le famiglie con minori e più numerose”; lo sviluppo di analisi preliminari per indirizzare al meglio i beneficiari nei percorsi di inclusione socio-lavorativa; il rafforzamento dei servizi sociali; ripristino di un piano nazionale o di programmi pluriennali per la lotta alla povertà e all’esclusione, insieme a luoghi di confronto permanente con le principali organizzazioni coinvolte nel contrasto alla povertà. L’Alleanza ricorda infine la necessità di assumere provvedimenti concreti per i senza fissadimora e una modifica sulla contabilizzazione del reddito da lavoro nel calcolo dell’indicatore che consente o meno di accedere al reddito di cittadinanza.

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Agosto 2020
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