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Un’estate di fatica per diventare cittadini attivi

Partito il 27 luglio il progetto “Ci sto? Affare fatica” del Csv Marche che per tutta l’estate farà impegnare giovani tra i 16 e i 21 anni in attività di pulizia e decoro urbano. Finanziato dalla regione, coinvolge 14 comuni, sulla scia del progetto nazionale, avviato lo scorso anno in Veneto 

di Alessia Ciccotti

Il primo gruppo di giovani volontari inizierà lunedì 27 luglio, dalle 8:30 alle 12:30 e andrà avanti ogni giorno fino al venerdì. Saranno impegnati in varie attività di pulizia, decoro urbano e piccole manutenzioni; tra quelle già in programma la pulizia del parco del Cardeto ad Ancona e del parco dell'Annunziata ad Ascoli, la tinteggiatura di un sottopasso a San Benedetto e la pulizia della Rocca dei Borgia a Camerino. E ancora la tinteggiatura di panchine in alcune aree di Pesaro e la ripulitura dei centri storici di Pergola e Fossombrone.

Sono i ragazzi protagonisti del progetto “Ci sto? Affare fatica” finanziato dalla Regione Marche (per un totale di 341mila euro per il biennio 2020-2021) e coordinato dal Csv regionale, che coinvolge ben 14 comuni: Ancona, Osimo, Jesi, Pesaro, Fano, Pergola, Fossombrone, Porto San Giorgio, Fermo, Ascoli, San Benedetto, Recanati, Macerata, Camerino. I comuni di Senigallia, Trecastelli, Corinaldo e Ostra Vetere rientrano invece nell’edizione nazionale di questo stesso progetto, avviata lo scorso anno dalla cooperativa sociale Adelante onlus su diverse zone del Veneto e finanziato da Fondazione Cariverona.

L’obiettivo è quello di riempire di significato l'estate dei ragazzi, che dopo aver trascorso l’inverno in lockdown hanno voglia di impegnarsi per il proprio territorio e la propria comunità molto più di quanto si possa immaginare.

Edizione nazionale del progetto "Ci sto? Affare fatica" in Veneto

Per partecipare basta iscriversi sul sito www.cistoaffarefatica.it. Ragazzi e ragazze, tra i 16 e i 21 anni, possono scegliere di rendersi disponibili per una o più settimane; in base alle adesioni, verranno formate delle squadre composte ognuna da 10 giovani. Ad ogni squadra verrà assegnato un giovane tutor e un handyman, un volontario adulto con competenze artigianali; insieme affronteranno le mansioni assegnate, che si svolgeranno prevalentemente all'aria aperta e nel rispetto delle misure per la sicurezza sanitaria, secondo quanto previsto dalle Linee guida per la gestione in sicurezza di attività per bambini e adolescenti del Dipartimento politiche per la famiglia. 

Le attività proseguiranno per tutto il mese di agosto e riguarderanno appunto la cura di beni comuni e la riqualificazione di spazi pubblici e della socialità, affiancati dalla comunità adulta locale, e in collaborazione con le amministrazioni comunali.

Al termine di ogni settimana, come riconoscimento del loro impegno, ogni partecipante riceverà dei “buoni fatica” spendibili in abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici e di lettura, sport e tempo libero, materiale informatico negli esercizi commerciali convenzionati con il progetto.

Questa esperienza sarà raccontata giorno per giorno attraverso la pagina Facebook del progetto e il profilo Instagram.

"Dopo il periodo di chiusura che abbiamo vissuto, - ha detto il presidente del Csv Simone Bucchi durante la conferenza stampa di presentazione – credo che la partenza di questo progetto, seppur ritardata e riadattata ai protocolli per la sicurezza sanitaria, sia particolarmente importante, un modo per guardare avanti. Abbiamo avviato un percorso virtuoso – ha aggiunto – per far sì che i ragazzi sperimentino nuove modalità di cittadinanza attiva; alimentando il benessere della comunità potranno inoltre impegnare in maniera costruttiva il tempo estivo, visto che soprattutto nella fascia di età 16-21 non ci sono molte proposte. Grazie alla Regione per averci creduto e aver scommesso sul progetto".

"Il progetto è inserito all'interno del piano biennale delle Politiche Giovanili – ha illustrato Fabio Sturani, rappresentante della Regione – scommettiamo insieme sulla sua validità come elemento di congiunzione tra i nostri ragazzi e le istituzioni. La sfida è rendere i ragazzi protagonisti della vita sociale, tanto più in questa delicata fase che stiamo attraversando. Partiamo con 14 comuni ma speriamo di poter estendere le attività a tutto il territorio marchigiano".

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