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Csv in campo per ridurre il gap digitale e tra generazioni

Sono tra le principali sfide per il terzo settore emerse dalle valutazioni dei Centri di servizio sul finire della prima ondata di Coronavirus. A Belluno e a Lecco avviati due progetti per trasferire le competenze tecnologiche da giovani ad anziani e da esperti a disoccupati 

di Alessia Ciccotti

Colmare il divario digitale (tra fasce d’età o per provenienza o categoria sociale) costituisce una delle principali sfide per il terzo settore nel prossimo futuro, secondo i Centri di servizio per il volontariato. Sul finire della prima ondata di Coronavirus, la questioni erano emerse con forza nel report di CSVnet “Il volontariato e la pandemia. Pratiche, idee, propositi dei Centri di servizio a partire dalle lezioni apprese durante l’emergenza Covid-19”. Le analisi degli ultimi mesi hanno messo in luce, infatti, alcune costanti criticità, aggravate proprio dalla crisi sanitaria, che stanno orientando la ricerca da parte dei Csv di nuove risposte ai bisogni di associazioni e volontari. Di seguito vi presentiamo due di queste risposte, che giungono rispettivamente dai Csv di Belluno e di Monza Lecco Sondrio.

Il primo si chiama “Terza opportunità” ed è un progetto finanziato dalla Regione Veneto, rivolto ad over 65 e under 35. Il titolo prende spunto dal più noto “terzo tempo” nel rugby, la fase in cui si dimostra il rispetto e il valore reciproco. Allo stesso modo, secondo i promotori, la terza età dovrebbe essere un “terzo tempo” della vita, da dedicare a progetti e attività che consentano alle persone anziane di invecchiare in modo consapevole, sano e creativo, trasferendo ai giovani il bagaglio di esperienze e competenze maturate negli anni. L’obiettivo del progetto è proprio promuovere l’invecchiamento attivo, ma anche favorire un percorso intergenerazionale di reciproca conoscenza, integrazione e scambio culturale. Nel concreto si realizzeranno, già a partire da novembre, dei laboratori interattivi multidisciplinari, intesi come occasioni di socializzazione e apprendimento. I primi tre in programma sono: “Terzo libro”, un club di lettura on line, con proposte dal centro documentazione del Csv di Belluno; “Terza sciarpa”, un laboratorio di tessitura con telaio tradizionale, previsto in presenza, a Feltre; infine “Terza app”, un laboratorio di informatica per imparare ad usare correttamente smartphone e pc. Racconti radiofonici, artigianato, documenti digitali e agricoltura biologica saranno invece i temi al centro dei laboratori previsti per il 2021.

In Lombardia, invece, il Csv di Monza Lecco Sondrio ha recentemente lanciato una call per la ricerca di “Volontari digitali”, vale a dire persone di tutte le età, con competenze informatiche e tecnologiche, disposte ad affiancare persone non esperte in questo campo e alla ricerca di lavoro o di esperienze formative. Questi volontari saranno chiamati ad assistere e dare indicazioni pratiche per cercare lavoro on line, aprire una casella di posta elettronica o un profilo social, scrivere un curriculum vitae o una lettera di presentazione e, più in generale, utilizzare in maniera sicura e consapevole le tecnologie e gli ambienti digitali.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di rete “Valoriamo”, di cui il Csv è partner insieme ad oltre trenta soggetti, che vuole promuovere il lavoro e l’inserimento lavorativo di persone inoccupate o disoccupate nella provincia di Lecco. Si tratta di un progetto avviato nel 2018, con attività in programma fino al 2021, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, nell’ambito della quarta edizione del bando “Welfare in azione”.

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Novembre 2020
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