www.csvnet.it

Raoul Bova e il volontariato: “un modo per aiutare tutti, anche noi stessi”

L’attore ha raccontato la sua esperienza da neo-volontario intervenendo all’evento organizzato da CSVnet, Forum terzo settore e Caritas italiana in occasione della 35^ Giornata internazionale indetta dall’Onu

di Alessia Ciccotti

C’era anche Raoul Bova tra gli “staffettisti” dell’evento nazionale organizzato in occasione del 5 dicembre da CSVnet, Forum nazionale del terzo settore e Caritas italiana. Il famoso attore e regista, infatti, ha scoperto il mondo del volontario proprio durante la prima ondata della pandemia da Coronavirus e ha deciso di impegnarsi in prima persona: oggi è operativo in uno dei gruppi romani della Croce rossa italiana.

La scintilla è scattata nel momento in cui ho visto che si poteva fare qualcosa, – ha detto l’attore rispondendo a Stefano Arduini, direttore di Vita, che moderava l’evento. - Quando c’è una situazione di stasi e vedi che lo Stato non riesce a soddisfare le esigenze delle persone, a quel punto senti una chiamata nel cuore che ti dice di scendere in campo”. E quando l’opportunità si è presentata “ho scoperto un mondo incredibile, - ha continuato, - pieno di gente desiderosa di fare qualcosa per l’altro. È un modo per aiutare tutti, anche noi stessi. Se le persone avessero poi strutture adeguate a disposizione si riuscirebbero a risolvere molti problemi di socializzazione, che oggi come sappiamo coinvolgono sia i giovani che i meno giovani”.

Questa esperienza “mi ha cambiato tanto, - ha poi raccontato Raoul Bova: - in occasione di una consegna a domicilio, un signore mi ha riconosciuto e mi ha detto ‘se anche un attore come te si è scomodato a venire qui vuol dire che siamo importanti’. Si era sentito importante e per un attimo non si era sentito solo”. 

Sullo stesso tema

 
Settembre 2021
L M M G V S D
12
13

Social wall CSV

Torna su