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In mostra a Roma la fotografia sociale e le piccole storie per cambiare il mondo

shoot4changeSi è aperta il 4 dicembre a Roma, a Palazzo Valentini e proseguirà fino al 17 dicembre la nuova mostra del network di fotografi no profit Shoot4Change. L'esposizione, che si intitola "Storie 4 Change", ha già riscosso il suo successo a Reggio Emilia e New York.

Fotografia sociale come storytelling, come mezzo per raccontare storie che fanno riflettere, comprendere, esplorare, la mostra riassume i lavori di fotografi professionisti di nota fama accanto a numerosi fotografi amatoriali accomunati dall'idea che siano le piccole storie a cambiare il mondo, e che per questo debbano essere raccontate.

di Alessia Ciccotti

Le sezioni del percorso espositivo raccontano storie di chi soffre, di coloro che portano aiuto e reale cambiamento, di chi protesta e di chi si indigna ma anche storie di chi reagisce alle peggiori catastrofi naturali ripartendo dal nulla.

Presenze d'eccezione Alfons Rodriguez con il suo ultimo progetto sulla fame nel mondo The Third Rider, Jenn Ackermann vincitrice di un Emmy Award nel 2009 con il progetto Trapped in cui esplora il tema della salute mentale nelle carceri USA, Angelo Merendino con il racconto fotografico pieno di amore, forza e passione, della battaglia contro il cancro persa dalle moglie Jennifer; August Bradley con il progetto 99 Faces in cui dà un volto agli indignati di Zuccotti Park a New York.

Dalle storie di povertà dal Wajir ritratte da Guillermo Luna si passa poi alle storie degli afghani che vogliono riprendere in mano il proprio Paese nel progetto Fracture Zone di Antonio Amendola. Da quelle del progetto collettivo Shoot4Emilia per dar voce a chi ricostruisce l'Emilia colpita dal terremoto ai volti di chi resiste a seguito del disastro di Fukushima nelle foto di Katuso Takashi.

Riflettori puntati anche sulle storie collettive di recupero a Scampia in occasione del Carnevale, oppure di integrazione attraverso lo sport oltre che di supporto ad ONG internazionali, come il recente lavoro di Shoot4Change Messico nelle remote montagne del Chiapas al fianco di Partners in Health.

Scatti di iPhone sono esposti senza soluzione di continuità accanto a fotografie 'tradizionali' per dare rilievo alla sola narrazione fotografica, considerata prioritaria rispetto al mezzo e alla tecnica adoperata.

La mostra ospita anche immagini e video di backstage per testimoniare il lavoro quotidiano dei fotografi aderenti al network e provenienti da diversi Paesi al mondo. Ma anche gli scatti più interessanti sui temi sociali proposti dalla community web, grazie alla piattaforma SeeJay e alle migliori foto condivise su Instagram con hashtag #stories4change o #storie4change.
In calendario anche letture portfolio e incontri con i fotografi autori degli scatti.

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