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Digitale, non è mai troppo tardi: e gli anziani lo imparano in TV

Dal 27 marzo su un’emittente del Veneto 10 lezioni da 15’ per usare al meglio lo smartphone. Un progetto di alfabetizzazione sostenuto dal Csv Belluno Treviso per rompere l’isolamento e far accedere tutti a relazioni e servizi 

di Andrea Bacciolo

Navigare su internet, utilizzare strumenti di messaggistica e App, magari per una videochiamata con parenti e amici, prenotare servizi o fissare un appuntamento, come una visita medica.

Prassi quotidiane che, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, da accessorie sono divenute ormai essenziali. Un cambiamento radicale quanto repentino, avvenuto senza tenere conto di una larga fascia della nostra società non ancora in grado di esserne partecipe in modo attivo e consapevole. Persone anziane, con patologie e disabilità, per le quali la rivoluzione digitale appare più un ostacolo che una risorsa utile a ridurre il distanziamento e assicurare il mantenimento delle relazioni.

Per questo è ai nastri di partenza “Pillole di digitale - La ricetta ideale per imparare ad usare il cellulare”, ciclo di lezioni in televisione sull’alfabetizzazione digitale, frutto di un’attività di co-progettazione sociale sostenuta dal Centro di servizio per il volontariato Belluno Treviso in collaborazione con l’Associazione Parkinsoniani di Treviso. Un progetto “pionieristico” che da ottobre 2020, anche grazie al coordinamento del Csv, ha saputo rapidamente coinvolgere una vasta rete di organizzazioni del terzo settore e partner pubblici e privati.

Un frammento del trailer
Un frammento del trailer

L’iniziativa, a partire da sabato 27 marzo, vedrà la trasmissione in TV – il mezzo più semplice e abituale per raggiungere tutti, specie i più anziani – di vere e proprie lezioni sul corretto uso delle applicazioni per smartphone utili nella vita di tutti i giorni, a rimanere in contatto con i propri cari, nonché con i servizi. In cattedra, un gruppo di giovanissimi attori diretti dalla registra Lucia Filippone, che si alterneranno in 10 puntate da 15 minuti l’una in onda sui canali del Gruppo MediaNordEst (qui il trailer).

“Questo progetto è la riprova di quanto la co-progettazione sia uno strumento fondamentale, soprattutto in un quadro sociale così critico, – afferma Alberto Franceschini, presidente del Csv Belluno Treviso. – In questo senso, i Centri operano al fianco delle associazioni per trasformare l'idea in progettualità condivisa e innovativa, facilitando la cooperazione e il lavoro di rete per ottimizzare le risorse, creare nuove sinergie e rispondere a bisogni in continua evoluzione”.

Risposte che in questa fase così delicata passano anche e soprattutto dalla comunicazione 4.0. “Non c’è continuità nelle prestazioni sociali se le persone a cui sono destinate non sono più in grado di averne accesso. Non c’è inclusione senza formazione. Dobbiamo agire per combattere l’isolamento”, conclude Franceschini.

Oltre alle attività di partenariato, il Csv Belluno Treviso prosegue il suo impegno per facilitare la reperibilità e l’accessibilità online dei servizi delle organizzazioni del terzo settore. Un’attività che passa anche dallo sviluppo delle competenze degli operatori delle tante associazioni in prima fila nell’assistenza delle persone più fragili, con la formazione erogata, in collaborazione con Università Ca’ Foscari di Venezia, da Università del Volontariato a Treviso. 

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