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Volontariato, sarà Bergamo la prima capitale italiana

L’annuncio diffuso durante le celebrazioni del 5 dicembre, rientra nel progetto nazionale di CSVnet patrocinato da Anci, che hanno scelto la città lombarda sia per la sua forte vocazione alla cittadinanza attiva sia come simbolo dell’impegno dei volontari in uno dei territori più colpiti dalla pandemia 

di Clara Capponi

L’annuncio è arrivato il 5 dicembre, durante le celebrazioni per la Giornata Internazionale del Volontariato: nel 2022 Bergamo sarà la prima Capitale italiana del volontariato.

La nomina è stata comunicata a livello nazionale dalla presidente di CSVnet durante la manifestazione di Roma mentre ad annunciarlo ai cittadini e ai volontari bergamaschi con un evento locale sono stati il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente del Centro di servizio per il volontariato di Bergamo insieme alla presidente di CSVnet e al vicepresidente di Anci Stefano Locatelli.

Si concretizza così la proposta di istituire un riconoscimento annuale per la Capitale italiana del volontariato, che era stata resa pubblica da CSVnet in occasione della cerimonia inaugurale di Padova capitale europea, e ora diventa realtà anche grazie al patrocinio dell’associazione nazionale dei Comuni Italiani (Anci). 

La nomina di Bergamo a prima Capitale italiana del volontariato è innanzitutto un premio al movimento della città e del territorio, che conta, secondo le stime diffuse dal Csv, circa 4.300 associazioni per oltre 100mila volontari: un dato in costante crescita e tanto più significativo se messo in relazione al numero degli abitanti della provincia (circa 1.115.000). 

Andando oltre alla formula tanto apprezzata del “grande cuore dei bergamaschi”, i dati oggettivi raccontano come la provincia bergamasca sia storicamente una terra di volontari, di persone che si mettono al servizio degli altri, silenziosamente, senza nulla chiedere in cambio, nel mondo laico tanto quanto in quello ecclesiale.

La scelta di nominare Bergamo ha anche un fortissimo valore simbolico, in un territorio così colpito dalla pandemia da Covid-19, ma che ha saputo reagire grazie ai suoi volontari.

“La Capitale 2022 sarà quindi occasione per apprezzare il senso più profondo del volontariato – sottolineano i promotori - celebrarlo, portarlo nel cuore della comunità per renderlo disponibile ad altri, affinché possa rigenerare la cultura della solidarietà nei nostri territori. E allo stesso tempo un anno in cui affrontare insieme quella transizione a cui il mondo del volontariato è chiamato nei prossimi mesi: il passaggio tra quello che è stato e quello che sarà dopo la crisi pandemica. Perché anche il volontariato non potrà più essere lo stesso”.

Durante l’evento di lancio della Capitale, il sindaco Gori e il presidente Bianchi hanno presentato il logo della Capitale, che rappresenta un abbraccio come quello che i volontari portano quotidianamente con i loro servizio, e hanno anticipato che l’anno sarà ricco di eventi ma anche di percorsi e progettualità intorno a quattro temi cruciali: povertà, salute, giovani e cultura (in avvicinamento all’appuntamento del 2023, quando Bergamo e Brescia saranno insieme Capitale Italiana della Cultura). Nelle prossime settimane verrà lanciato inoltre il sito della Capitale, che raccoglierà tutte le informazioni e racconterà il coinvolgimento del territorio durante questo importante appuntamento.

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