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#Donafuturo, 15mila euro donati a Casa Marzia, pronta ad accogliere donne e bambini

Con i fondi raccolti dall’edizione 2021 della campagna di IID, la comunità della Fondazione Arché ha reso i suoi spazi più funzionali e accoglienti e potrà ospitare fino a 6 mamme e 14 bambini. A beneficiarne saranno anche le madri e i minori in fuga dall’Ucraina 

Nel 2021 la campagna nazionale di raccolta fondi promossa dall’Istituto italiano della donazione, che sostiene ogni anno le attività del Giorno del Dono e un progetto innovativo a favore dei più deboli, ha raccolto 21.034 euro. La scorsa edizione è stata dedicata al sostegno di Casa Marzia, la comunità, voluta dalla Fondazione Arché, che a Roma ospita mamme con bambini in condizioni di fragilità, al fine di tutelare e supportare il rapporto madre-figlio accompagnandoli verso l’autonomia.

Oltre 15.775 euro dei fondi raccolti sono stati devoluti ad Arché che ha così potuto ristrutturare la sala da pranzo e del tempo libero di Casa Marzia e lo spazio polivalente: nella prima vengono consumati i pasti e si trascorrono momenti di relax e di conversazione; il secondo è lo spazio dedicato ai laboratori, ai corsi di formazione e agli incontri di gruppo in collaborazione con il territorio.

Il progetto “#Donafuturo 2021: Casa Marzia per le donne vittime di violenza e i loro bambini” è nato in piena pandemia per offrire un aiuto concreto alle donne con bambini, con disagi e vittime di violenza, che proprio la crisi sanitaria ha visto crescere notevolmente. “Basti pensare – sottolinea la Fondazione - che il 1522, il numero verde anti violenza promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto nel 2020 un incremento del 79,5% di richieste d’aiuto rispetto all’anno precedente”.

La comunità si trova nella capitale, nel quartiere Città Giardino, e per la Fondazione Arché, Casa Marzia è la terza comunità mamma-bambino dopo due esperienze milanesi: Casa Carla in Porta Venezia aperta nel 1997 e Casa Adriana a Quarto Oggiaro nata nel 2016. Casa Marzia potrà ospitare in 6 camere fino ad un massimo di 6 mamme e 14 bambini, altri 3 nuclei mamma-bambini saranno accolti nei 3 appartamenti di semi-autonomia, due dei quali sono stati recentemente messi a disposizione per l’accoglienza di famiglie ucraine in fuga dalla guerra.

I beneficiari diretti del progetto sono famiglie monogenitoriali formate da madri con figli, generalmente allontanati dal luogo di provenienza a causa di problematiche socio-ambientali, violenze domestiche, ragioni di protezione dei minori e di necessità di sostegno alla genitorialità e di valutazione delle relazioni genitore-figlio.

Inoltre, data la grave emergenza umanitaria che si è aperta in Ucraina, la Fondazione ha deciso di rivolgere la propria attenzione anche alle donne e ai bambini in fuga dalla guerra. Sottolinea p. Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché: “Casa Marzia vuole essere un luogo che permetta a mamme e bambini in difficoltà di tornare a sperare, in primis, in questa fase, per le persone arrivate dal conflitto in Ucraina. Ciò avverrà anche grazie alla presenza di un’équipe multidisciplinare con educatori e psicoterapeuti in grado di accogliere, accompagnare e sostenere le donne che con i loro bambini hanno bisogno di riprendere in mano la propria vita e orientarla a un futuro diverso. Per questo Casa Marzia vuole essere un luogo di rigenerazione in cui tra l’altro le giovani donne potranno condividere momenti di svago, di convivialità e appoggio reciproco stando vicino ai loro figli.”

 

© Foto in copertina di Maurizio Bergianti, progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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