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Emergenze: quando i social aiutano a monitorare il territorio

Prosegue la sperimentazione sul campo di Decido, un progetto finanziato dal programma Horizon che vede tra gli otto partner europei anche il Csv Torino. L’idea è che foto, video e post di volontari e cittadini durante un’emergenza possono aiutare la Protezione Civile documentando in tempo reale la situazione 

di Alessia Ciccotti

Si chiama “Decido” ed è un esempio di cittadinanza attiva, ma anche di collaborazione e partecipazione alla cura e alla tutela del proprio territorio. È un progetto che sfrutta le potenzialità di un cloud condiviso per raccogliere dati utili alle comunità colpite da emergenze meteorologiche e ambientali.

L’idea che sta alla base è che le foto, i video, i post, i messaggi spontaneamente e autonomamente prodotti da volontari e cittadini durante un’emergenza possano documentare in tempo reale la situazione sul territorio, aiutando la Protezione Civile a intervenire più efficacemente in caso di una futura situazione di emergenze dello stesso tipo.

I dati raccolti durante l’emergenza, infatti, verrebbero poi analizzati per aggiornare eventualmente le politiche e i protocolli d’intervento, tenendo conto di cosa ha funzionato o meno.

Si tratta di un progetto europeo finanziato nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon; ha una durata triennale (dal 2021 al 2024) ed è portato avanti complessivamente da 14 organizzazioni (enti pubblici, grandi aziende, università, fondazioni, associazioni) provenienti da otto paesi europei. Tra questi anche il Csv di Torino che sta coordinando uno dei quattro progetti pilota.

In particolare, la sperimentazione sul territorio provinciale di Torino riguarda gli ambiti dell’emergenza alluvionale, della riduzione dello spreco di cibo nella distribuzione alimentare alle persone in difficoltà e la possibilità, da parte di chi fugge dalla guerra in Ucraina, di ottenere rapidamente le informazioni per un trasferimento temporaneo a Torino e in Piemonte. Il Csv provinciale, oltre a coordinare il progetto pilota, farà da ponte fra enti pubblici locali, volontari e piccole imprese, cercando di coinvolgere tutti questi attori a partecipare ai gruppi di discussione, in particolare i rappresentanti delle associazioni, anche grazie a un portale web, attualmente in elaborazione, che aiuterà i gruppi di discussione nel loro lavoro.

L’iniziativa punta quindi a coinvolgere i volontari in attività di protezione civile, ma anche a migliorare le politiche d’intervento in caso di emergenza, attraverso gruppi di discussione che riuniscano cittadini, volontari, piccoli imprenditori e rappresentanti delle istituzioni che coordinano gli interventi sul campo.

Grazie al contributo degli altri partner europei del progetto, in contemporanea con Torino, altre sperimentazioni sul campo si stanno già realizzando nella regione di Aragona, in Spagna, e a Kajaani, in Finlandia, sul tema del contrasto agli incendi boschivi, infine in Grecia, nell’isola di Chalki, riguardo ai blackout elettrici in conseguenza di un sovraconsumo di energia.

 

© foto in copertina di Alessandro Faiella, progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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Ottobre 2022
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