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Rifugiati, in 16 città italiane l’omaggio per celebrare la giornata mondiale

Da Trieste a Palermo, da Bergamo a Bari, passando per Firenze, Roma, ma anche Lampedusa e Pozzallo, illumineranno di blu i propri monumenti simboli per sostenere la campagna Hope Away from Home dell’UNHCR 

di Alessia Ciccotti

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2023 che si celebra ogni anno il 20 giugno, 16 città italiane nelle notti del 19 e del 20 giugno illumineranno un monumento simbolo per sostenere la campagna dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, che mira ad accendere i riflettori su quanto tutti noi possiamo fare per dare ai rifugiati più speranza e più opportunità mentre sono lontani da casa.

La Giornata è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000, con la Risoluzione 55/76, in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

Dalla Fontana del Nettuno a Trieste alla Fontana del Calamo di Ancona, dalla Fontana monumentale di Piazza Aldo Moro a Bari alla Porta San Giacomo di Bergamo; ma anche le porte storiche di Firenze (Torre San Niccolò, Porta alla Croce in Piazza Beccaria, Porta San Gallo in Piazza della Libertà, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Frediano), la Fontana di Piazza de Ferrari a Genova, la Fontana del Nettuno a Napoli, il Teatro Massimo a Palermo, la Mole Antonelliana a Torino e il Palazzo Senatorio a Roma.

Nelle città metropolitane e nei piccoli centri alcuni dei maggiori capolavori architettonici e artistici d’Italia si tingeranno di blu in segno di solidarietà con i rifugiati e per sostenere la campagna Hope Away from Home dell’UNHCR.

Oltre a quelli già citati, ci saranno infatti la scultura di Nardo Dunchi “Armonie di Luce” di Carrara, la Statua de Il Cavatore di Catanzaro, la Porta d’Europa a Lampedusa, il centro culturale “Spazio Meno Assenza” di Pozzallo, il Palazzo di Città a Taranto e la Gran Guardia a Verona.

“Tutti traiamo beneficio dai legami umani e dal senso di appartenenza. - Dichiara Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino - Per i rifugiati lontani da casa, poter contribuire alla vita della comunità significa sentirsi parte di essa. Per questo motivo la partecipazione di così tante città italiane a questa iniziativa, a dimostrazione dell’impegno che i Comuni in Italia stanno portando avanti per garantire la piena inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo, è ancora più importante”. 

In questa Giornata non è mancato il pensiero del Capo dello Stato Sergio Mattarella che ha detto nel suo messaggio: "Da sempre l’Italia è in prima linea nell’adempiere all’alto dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza, secondo quanto previsto dalla Costituzione per coloro ai quali venga impedito nel proprio paese l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà democratiche". 

"Ringrazio altresì - ha aggiunto il Presidente Mattarella - il personale delle varie Amministrazioni dello Stato e tutti gli operatori della protezione internazionale e dell’accoglienza che, con grande professionalità e profondo spirito umanitario, si adoperano quotidianamente per alleviare le sofferenze dei rifugiati e garantire loro l’accesso ai servizi essenziali".

 

© foto in copertina di Romolo Maddaleni, progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

 
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