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Nuova vita per ville e caselli ferroviari dismessi grazie al terzo settore

Parte dal Veneto la sperimentazione dell'Agenzia del demanio con il primo bando per l’affidamento di immobili dello Stato a canone agevolato ad Enti del terzo settore. C’è tempo fino al prossimo 11 dicembre. Seguiranno altri bandi rivolti ad Ets del resto d’Italia, per valorizzare beni pubblici di interesse culturale e paesaggistico

di Alessia Ciccotti

L’Agenzia del Demanio ha pubblicato il primo bando per la concessione di immobili di proprietà dello Stato ad Enti del terzo settore. Si tratta di una sperimentazione che coinvolge, al momento, la regione Veneto dove 5 edifici saranno affidati a degli Ets per 6 anni, fino ad un massimo di 50 anni (ex art. 71, comma 3 del D.Lgs. n. 117/2017), così come previsto da un nuovo strumento attuativo introdotto dal Codice del Terzo Settore. L’obiettivo dell’Agenzia è avviare una nuova rete tematica dedicata appunto al terzo settore e ad un nuovo modello di bando per valorizzare beni pubblici di interesse culturale e paesaggistico, favorendo lo sviluppo di attività di interesse generale sul territorio nazionale.

Nello specifico, gli immobili sono il Casello Roccolo, il Casello Ronchi e la Stazione Sottocastello a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, della Villa Rodella a Cinto Euganeo, in provincia di Padova e del Villino Rossi a Schio, in provincia di Vicenza.

A questa fase sperimentale, seguiranno altri bandi per Ets e progressivamente sarà selezionata una gamma di immobili, a scala nazionale, che gli enti potranno valorizzare.

Il bando, disponibile sul sito dell’Agenzia, prevede l’affidamento a canone agevolato ad Ets iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore. Per partecipare c’è tempo fino al prossimo 11 dicembre 2023 alle ore 12.00. Le proposte progettuali dovranno contenere una offerta tecnica (peso 80%) - i cui elementi qualitativi di valutazione saranno: ipotesi di recupero e riuso, ritorno per il territorio e sostenibilità ambientale ed efficienza energetica - e un’offerta economica-temporale (peso 20%) i cui elementi quantitativi saranno canone e durata.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività legate ai Progetti a Rete, iniziative complesse di rigenerazione del patrimonio pubblico di valore culturale, identitario e di pregio paesaggistico, per la valorizzazione economica, sociale e culturale. Quelle già consolidate sono le reti dei Fari Torri ed Edifici Costieri, Cammini e Percorsi (che ha già visto il coinvolgimento di CSVnet) e Dimore. Nei prossimi mesi, inoltre, l’Agenzia affiancherà anche le reti dei Forti e Fortificazioni, dei Borghi e Aree Interne. Ad oggi sono 46 gli immobili affidati in concessione e altri 8 sono in fase di aggiudicazione.

In questi giorni, inoltre, l’Agenzia del Demanio ha proposto 4 nuovi beni da assegnare a privati con lo strumento della ‘Concessione/Locazione di Valorizzazione’ per un massimo di 50 anni, in grado di farsi carico del loro recupero, riuso e buona gestione. Si tratta del Forte Catona – Ex deposito munizioni a pochi chilometri da Reggio Calabria, inserito nel sistema dei Forti Umbertini dello Stretto, che fa parte della Rete dei Forti e Fortificazioni e della Ex caserma della Guardia di Finanza a Bova Marina (RC) inserita nella Rete Dimore. Sempre tra le dimore storiche in Lombardia viene proposto per l’affidamento in gestione il Fabbricato delle vecchie carceri a Vigevano (PV) e l’Ex casello idraulico a Mantova, inserito nella Rete Cammini e Percorsi. Nell’ambito della stessa rete l’Agenzia ha pubblicato il bando anche per un bene in Concessione Gratuita a Piazza Brembana (BG), l’Ex Tiro a Segno Nazionale.

Per questi bandi, disponibili sul sito dell’Agenzia, c’è tempo fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2023.

 
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