Si può fare: gli esiti dell'incontro di Idea Solidale sulla disabilità

CSV IdeaSolidale 220x150"Si può fare". Questo sembra essere, in sintesi, il messaggio della mattinata dedicata alla disabilità organizzata lo scorso 2 febbraio dal Centro di Servizio per il Volontariato torinese Idea Solidale e dal Centro di iniziativa per l'Europa del Piemonte.

Punto di partenza dell'incontro è stata la presentazione del libro di Matteo Schianchi "Storia della disabilità. Dal castigo degli dèi alla crisi del welfare". L'autore ha raccontato agli intervenuti non solo la genesi del suo libro, ma anche la sua vita in prima persona, il suo essere scrittore e uomo di studi, ma anche persona con disabilità.

di Alessia Ciccotti

 

La prima parte della giornata, grazie agli interventi di Luisa Avedano - Direttore dell'associazione EFCCA Disabilità in Europa e Lucia Centillo - Presidente della Commissione Sanità e Assistenza del Comune di Torino, è stata utile per fare il punto sulla situazione e per tracciare un quadro degli obiettivi futuri. Elemento comune delle presentazioni è stata la considerazione del percorso ancora incompiuto nel passaggio dalla considerazione delle persone con disabilità come oggetto (di discriminazione e violenza da un lato, di assistenza e "carità" dall'altro) al loro riconoscimento come soggetti di diritti e persone "intere" non riducibili al solo aspetto della disabilità.

Nella seconda parte della mattinata, invece, l'associazione Vivere ha presentato il progetto Nave Italia, insieme a Marco Maglioli e Renato Comes. Un'iniziativa, quella cui l'associazione ha preso parte per più di una edizione, che porta i ragazzi disabili a bordo di un piccolo veliero, facendoli diventare davvero equipaggio attivo.
Il designer disabile Danilo Ragona ha presentato il suo progetto Able to Enjoy: una carrozzina Hi Tech, sulla quale sta lavorando ancora, in collaborazione con Italia Independent, utile sia per lavorare che per praticare sport.

In conclusione, il dibattito si è acceso sulle differenti posizioni di Ragona e Schianchi sulle modalità di relazione della società contemporanea con le persone disabili: se l'autore ha notato come, smessi i panni dello scrittore, per la società diventa un "semplice" disabile, Ragona ha invece portato la sua esperienza di shock positivo che crea ogni qual volta si presenta a qualcuno con uno strumento ipertecnologico come la sua carrozzina.
Disabili o SuperAbili? Il dilemma non ha forse una risposta, ma una discussione come quella di sabato rappresenta, senza dubbio, un passo positivo.

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Novembre 2019
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