Irpinia Sannio capitale del dono 2025: presentato il programma
Sono 255 le associazioni associate coinvolte nel progetto, assieme ai 196 comuni, gli istituti scolastici, le istituzioni e le aziende delle due province
Parte ufficialmente il progetto “Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025” con il Centro di Servizio per il Volontariato Irpinia Sannio ETS – Cesvolab che in occasione dell’Assemblea Annuale dei Soci di Mercogliano (Avellino) ha presentato il programma di eventi territoriali itineranti che accompagneranno il territorio interprovinciale di Avellino e Benevento verso la grande celebrazione di ottobre, con iniziative rivolte a cittadini, associazioni, scuole e istituzioni.
Sono 255 le associazioni associate coinvolte nel progetto Capitale Italiana del Dono 2025 assieme ai 196 comuni, gli istituti scolastici, le istituzioni e le aziende delle due province. L’Italia del dono si darà così appuntamento nel cuore della Campania per celebrare nel suo primo decennale il Giorno del Dono, la più grande festa del dono d’Italia realizzata dall’Istituto Italiano della Donazione (IID) in collaborazione con il CSV Irpinia Sannio ETS.
Il progetto culturale di respiro nazionale nato nel 2015 per promuovere i valori della gratuità e del volontariato che sono la base per una vera e condivisa cultura del dono. L’Istituto Italiano della Donazione (IID) – che da vent’anni promuove trasparenza, credibilità e onestà nel Terzo settore – ha fortemente voluto la Legge 110/15 che ha istituito in Italia, unico Paese al mondo, il 4 ottobre di ogni anno quale Giorno del Dono, festa nazionale del dono e della donazione in tutte le sue forme. L’intero progetto si svolge nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio di ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
A Mercogliano, per l’Assemblea Annuale dei Soci del CSV e la presentazione di Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025 erano presenti il Presidente del Centro di Servizio per il Volontariato Irpinia Sannio Ets-Cesvolab Raffaele Amore, il direttore Maria Cristina Aceto, il presidente dell’Istituto Italiano della Donazione Ivan Nissoli; il presidente dell’Organismo Territoriale di Controllo sui Centri di Servizio per il Volontariato Campania-Molise Domenico Credendino e la presidente di CSVnet - la rete nazionale dei Csv - Chiara Tommasini.
“L’Italia del dono si dà appuntamento a ottobre nel cuore della Campania per festeggiare il Giorno del Dono 2025 nell’anno del suo primo decennale. E’ partito ufficialmente il progetto Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025, sarà una grande opportunità per portare le aree interne alla ribalta nazionale e per candidare queste zone ad essere simbolo di volontariato, coesione, cittadinanza attiva. L’intero progetto si svolge nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio di ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani”.
“Accenderemo – ha detto – una riflessione sul volontariato, sul contribuito che porta alla società, un faro sulle migliori esperienze, sulle pratiche da diffondere”.
“Entra nel vivo con questa assemblea di Mercogliano – ha sottolineato la direttrice del CSV Irpinia Sannio Maria Cristina Aceto - il cantiere #DonoDay2025, il progetto culturale di respiro nazionale nato nel 2015 per promuovere i valori della gratuità e del volontariato che sono la base per una vera e condivisa cultura del dono. L’Istituto Italiano della Donazione, che da vent’anni promuove trasparenza, credibilità e onestà nel Terzo settore, ha fortemente voluto la Legge 110/15 che ha istituito in Italia, unico Paese al mondo, il 4 ottobre di ogni anno quale Giorno del Dono, festa nazionale del dono e della donazione in tutte le sue forme. Su questa scia organizzeremo le nostre attività cogliendo questa opportunità. Saranno tanti gli eventi dedicati alla Capitale del Dono che verranno organizzati e coinvolgeranno tutto il territorio, che avrà il suo centro a Pietrelcina e che poi coinvolgerà altri comuni. Oltre a numerosi appuntamenti itineranti, saranno dunque tre gli eventi principali: il 3 ottobre il tradizionale evento Giorno del Dono dedicato alle scuole e alla premiazione dei contest nazionali, il 4 ottobre un appuntamento di piazza aperto alla cittadinanza con le associazioni del territorio protagoniste e con le migliori pratiche da presentare, il 24 ottobre la premiazione dei contest territoriali e la presentazione dei dati campani relativi all’Osservatorio sul dono. Sono già aperte le iscrizioni per i contest #DonareMiDona per i Comuni e le Associazioni e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.giornodeldono.org, raccoglieremo lì e dai territori le migliori esperienze”.
Il Presidente dell’Istituto Italiano della Donazione, Ivan Nissoli ha rilanciato sulla scelta: "Irpinia Sannio come Capitale Italiana del Dono rappresenta un esempio di come i territori possano diventare laboratori di partecipazione, fiducia e crescita sociale. Il dono è una leva potente che rafforza la coesione e la responsabilità collettiva. Siamo felici di accompagnare questa iniziativa, che mette al centro la comunità e la cultura del dono come strumenti di progresso condiviso".
“Perché donare - ha sottolineato il presidente dell’Organismo Territoriale di Controllo sui Centri di Servizio per il Volontariato Campania-Molise Domenico Credendino - non è solo un gesto: è costruire insieme una comunità più unita, solidale e consapevole. L’Irpinia e il Sannio sono pronte a mostrarlo all’Italia intera, sarà la rivincita delle aree interne, daremo una mano”.
“La Capitale Italiana del Dono è un progetto che accende i riflettori sul valore profondo della generosità e della partecipazione civica, elementi fondanti del volontariato. - ha commentato la presidente di CSVnet Chiara Tommasini - Da diversi anni CSVnet è al fianco dell’Istituto italiano della donazione per promuovere una cultura del dono capace di generare legami, ispirare fiducia e costruire alleanze tra cittadini, istituzioni, scuole e imprese.
Con l’avvio di “Irpinia Sannio Capitale Italiana del Dono 2025”, cogliamo un’opportunità importante per dare voce ai territori, - ha aggiunto - in particolare alle aree interne, e per mettere in luce l’impatto positivo del volontariato diffuso. È un percorso che si affianca ad altre esperienze significative come la Capitale italiana del volontariato, con cui condividiamo la volontà di rendere sempre più visibile l’impegno delle persone e delle comunità che ogni giorno si prendono cura degli altri. Ringrazio il Csv Irpinia Sannio per aver dato vita a questo nuovo cantiere di partecipazione.”





















