Fondazioni: nel 2024 oltre un miliardo di euro per 22mila progetti
Acri presenta il 30° Rapporto annuale sui dati aggregati dai bilanci delle 85 fondazioni di origine bancaria. Il settore del Welfare assorbe la percentuale maggiore delle erogazioni
Il Consiglio di Acri – l’Associazione di fondazioni e casse di risparmio Spa, ha approvato il trentesimo Rapporto annuale, che presenta i dati aggregati dai bilanci 2024 delle 85 Fondazioni di origine bancaria.
Lo scorso anno l’attività erogativa delle Fondazioni è stata pari a 1.092,7 milioni di euro, in aumento del 4,3% rispetto all’anno precedente e miglior risultato degli ultimi 14 anni. Sono state 22.299 le iniziative finanziate (+1,4% rispetto al 2023), con un importo medio di 49.001 euro (47.654 euro nel 2023).
Relativamente alle singole iniziative, in linea con il quadro rilevato negli anni precedenti, le erogazioni annuali di importo superiore a 500mila euro assorbono la percentuale maggiore, pari al 45,8% del totale erogato, quelle tra 100 e 500mila il 25,7%, quelle tra 5 e 100mila il 26,2%, mentre quelle fino a 5mila euro assorbono il 2,3% del totale.
In merito ai beneficiari, dal rapporto emerge che l’80,5% delle risorse erogate sono destinate a soggetti privati senza scopo di lucro, mentre il 19,5% vanno a soggetti pubblici. Dieci anni fa erano rispettivamente il 67,7% e il 32,3%. A conferma che il Terzo settore è un partner privilegiato con cui interagiscono le Fondazioni.
Per quanto riguarda i settori di intervento, nel 2024 quello di ”Arte, Attività e Beni culturali” assorbe la quota più alta delle risorse, 256,5 milioni di euro (il 23,5% delle erogazioni totali). Seguono: Volontariato, Filantropia e Beneficenza, a cui sono stati destinati 177,8 milioni di euro (16,3% del totale); Ricerca e Sviluppo con un importo di 131,2 milioni di euro (12%); Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 123,6 milioni (11,3%); Sviluppo locale con 90,2 milioni di euro (8,3%); Assistenza sociale con 72,2 milioni di euro (6,6%); Salute pubblica con 53,6 milioni di euro (il 4,9% del totale). I restanti settori, che insieme rappresentano il 5,7% sul totale degli importi erogati, ricevono complessivamente 61,7 milioni di euro.
A ciò vanno aggiunte due linee di intervento “intersettoriali”: il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che pesa il 3% sul totale delle erogazioni e a cui in 9 anni sono stati destinati complessivamente circa 795 milioni di euro, e il Fondo per la Repubblica Digitale, che pesa l’8,5% sul totale delle erogazioni. Dal suo avvio, sino al dicembre 2024, le Fondazioni hanno versato a questo Fondo oltre 191 milioni di euro.
Analizzando la graduatoria dei settori di intervento, quello del welfare, dunque – che raccoglie i settori Volontariato, Assistenza sociale, Salute pubblica e Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – ha ricevuto in totale 336,9 milioni: il 30,8% del totale erogazioni.
Patrimonio e gestione economica
Al 31 dicembre 2024, le Fondazioni detengono un patrimonio contabile di 42.519 milioni di euro, pari all’83,6% del passivo di bilancio, in aumento di circa 1.329 milioni di euro (+3,2%) rispetto al 2023. L’attivo delle Fondazioni ammonta a poco più di 50,8 miliardi di euro, in crescita (+4,7%) rispetto a fine 2023 (era pari a 48,5 miliardi).
L’esercizio 2024 ha inoltre registrato una crescita generalizzata dei proventi, il cui totale si attesta a 2.909,6 milioni di euro, il 44,7% in più rispetto al 2023.
L’evoluzione del processo di dismissioni delle partecipazioni nelle banche conferitarie, iniziato nei primi anni ‘90, ha portato, a dicembre 2024, all’85% delle Fondazioni con una partecipazione inferiore al 5% (40 non detengono più alcuna partecipazione, 32 hanno una partecipazione inferiore al 5%).
Struttura operativa
A fine 2024 le persone occupate nelle Fondazioni erano 1.063, con una spesa complessiva di 84 milioni di euro. Il 93% delle risorse umane è costituito da personale in organico, impiegato a tempo pieno nell’81% dei casi e con un alto grado di scolarizzazione (il 74% degli occupati infatti è laureato). Il personale femminile si attesta al 61% del totale.
“Da quasi 35 anni, le Fondazioni di origine bancaria sono un attore importante per il nostro Paese – ha dichiarato Giovanni Azzone, presidente di Acri –. L’attenta politica di diversificazione e di gestione del patrimonio, - ha aggiunto - consolidata nel tempo, consente alle Fondazioni di cogliere le condizioni favorevoli offerte dai mercati, così da alimentare l’attività erogativa corrente e conservare una discreta capienza dei fondi per le attività future. Questo approccio ha permesso, anche nel 2024, di superare la soglia del miliardo di euro di erogazioni e di accrescere la consistenza dei fondi di stabilizzazione, così da garantire flussi erogativi futuri. Una condizione che consente di progettare sul lungo periodo e di sperimentare soluzioni innovative”.
Il documento completo è disponibile sul sito dell’Associazione.




























