UniCredit e i venti anni del Fondo Carta Etica
La banca ha celebrato il traguardo di un'iniziativa che ha sostenuto oltre 1.600 progetti in tutta Italia, raccontando storie di comunità, innovazione sociale e impegno condiviso
Lo scorso 13 novembre UniCredit ha celebrato a Milano il ventennale del Fondo Carta Etica, un'iniziativa che trasforma un gesto quotidiano quale quello di utilizzare la carta di credito, in un'occasione concreta di solidarietà.
Nel corso di questi vent'anni, il Fondo ha raccolto oltre 45 milioni di euro con cui ha sostenuto oltre 1.600 progetti in tutta Italia, supportando iniziative che spaziano dall'inclusione lavorativa alla cura, dalla formazione alla rigenerazione urbana.
Il progetto Carta Etica si inserisce nel più ampio impegno di UniCredit per lo sviluppo sostenibile e il supporto alle comunità. Dal 2022, la banca ha erogato 13,2 miliardi di euro in finanziamenti sociali, tra microcrediti, impact financing e prestiti in aree svantaggiate; ha lanciato l'iniziativa UniCredit per l'Italia, per oltre 35 miliardi di euro, e destinato, nel 2024, 78,1 milioni di euro in contributi sociali. Nel solo 2024 anche UniCredit Foundation ha erogato 30 milioni di euro a favore di progetti dedicati ai giovani e all'istruzione. Infine con progetti come Skills for Transition e l'adesione alla Venice Sustainability Foundation, ha promosso la crescita sostenibile e inclusiva per le persone e i territori in cui opera.
L'evento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti del Terzo Settore, delle istituzioni e di UniCredit, è stato l'occasione per mettere al centro il valore della progettualità sociale come leva per costruire comunità più coese e inclusive. Ad aprire i lavori è stato il Prof. Paolo Venturi, Direttore di AICCON - Research Centre - Università di Bologna, che ha tracciato un quadro dell'evoluzione del Terzo Settore in Italia, evidenziandone il contributo crescente come motore di sviluppo e innovazione sociale.
Il programma della giornata ha visto poi una prima tavola rotonda che ha affrontato il tema delle alleanze tra istituzioni, Terzo Settore e imprese per il futuro del Paese, con gli interventi del Forum Terzo Settore, di Caritas Italiana, che ha presentato il progetto "Pepe - Promuovere Engagement di comunità contro la Povertà Educativa", nato nel 2023 dalla collaborazione con UniCredit per contrastare la povertà educativa e favorire l'inclusione dei giovani attraverso reti territoriali diffuse.
La seconda tavola rotonda ha dato voce ad alcune delle realtà sostenute dal Fondo Carta Etica negli anni. Tra queste, CSVnet, con l'iniziativa nazionale Semi di Bene, nata per stimolare progettazione e raccolta fondi attraverso la piattaforma ilMioDono.it.
Il meccanismo alla base di Carta Etica è tanto semplice quanto innovativo: per ogni spesa effettuata con le carte di credito "Etiche", UniCredit destina il 2 per mille dell'importo al Fondo Carta Etica, senza alcun costo per i titolari. Le risorse, gestite dal Comitato di Solidarietà UniCredit, sono interamente dedicate a progetti di utilità sociale promossi da enti e organizzazioni del Terzo Settore, selezionati in base alla loro capacità di rispondere ai bisogni concreti delle comunità e di generare un impatto duraturo.
Nel 2024, 80 organizzazioni del Terzo Settore hanno ricevuto 1,6 milioni di euro per progetti locali. A questi interventi si aggiungono iniziative come Pay for Success e quelle promosse dalle Fondazioni azioniste e da UniGens, che ampliano la rete di solidarietà del Gruppo. Le campagne nazionali "1 voto, 200.000 aiuti concreti" e "Dono di Squadra", realizzate tramite la piattaforma ilMioDono.it, hanno premiato lo scorso anno oltre 150 progetti in tutta Italia.
In occasione dei vent'anni del Fondo Carta Etica, per l'edizione speciale dell'iniziativa "1 voto, 200.000 aiuti concreti", UniCredit incrementerà il plafond messo a disposizione, per ampliare ulteriormente il sostegno a favore delle organizzazioni Non profit impegnate nei territori.
Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, ha dichiarato: "Carta Etica è l'espressione concreta del nostro impegno verso le persone e i territori. È un progetto che accoglie e valorizza la diversità delle esperienze, dando voce alle piccole realtà locali e alle iniziative di respiro nazionale. La sua vera forza nasce dalla partecipazione condivisa: un ponte che unisce la banca, i cittadini e il Terzo Settore in un percorso di solidarietà autentica e collettiva. Celebrare questi vent'anni significa riconoscere un traguardo importante, ma soprattutto rinnovare la nostra convinzione che il progresso economico e quello sociale debbano camminare insieme".





















