Maltempo al Sud, volontariato attivo nei territori colpiti
Interventi di pulizia, supporto alle comunità e ripristino degli spazi colpiti dalle recenti mareggiate e dalle piogge intense. In Calabria e Sardegna associazioni e cittadini operano insieme alle istituzioni, con il supporto dei Csv nelle azioni di coordinamento
Aggiornato il 27 gennaio
Dopo i giorni difficili segnati dal passaggio del ciclone Harry, nei territori del Sud colpiti dal maltempo il volontariato si è attivato fin dalle prime ore dell’emergenza. Dalla Calabria alla Sicilia e in Sardegna, associazioni, cittadine e cittadini, con il sostegno e il raccordo dei Csv dei territori coinvolti, stanno dando supporto per fronteggiare i danni, ripristinare i luoghi colpiti e sostenere le comunità messe alla prova da piogge eccezionali e mareggiate violente.
In Calabria, sul lungomare di Catanzaro duramente colpito dalle onde e dal vento, il volontariato organizzato e quello spontaneo hanno operato senza sosta per liberare strade ed esercizi commerciali da acqua, fango e detriti. Come riportato dal Csv Calabria Centro volontari della Protezione civile, Vigili del fuoco e associazioni provenienti da tutta la regione hanno lavorato fianco a fianco per liberare strade, esercizi commerciali e aree pubbliche da fango, detriti e sabbia, utilizzando motopompe, idrovore e mezzi di soccorso.

Foto dei volontari in azione sul lungomare di Catanzaro - a cura del Csv Calabria Centro
Oltre all’impegno operativo, la comunità si è raccolta anche attorno alle persone e alle famiglie colpite, con distribuzione di pasti caldi e gesti di solidarietà che hanno accompagnato le operazioni di pulizia. Nella cronaca di Csv Calabria Centro si sottolinea il contributo umano e la vicinanza delle persone, da quelle con esperienza associativa strutturata ai volontari “estemporanei” e ai singoli cittadini scesi in campo per dare una mano.
Nel Messinese, il passaggio del ciclone Harry ha richiesto un intervento articolato e continuativo del volontariato locale, in particolare nelle aree costiere più esposte. Come raccontato in questo articolo dal Cesv Messina le associazioni di protezione civile, le Misericordie e la Croce Rossa sono state impegnate nelle ore più critiche nelle operazioni di evacuazione, nei primi soccorsi, nella messa in sicurezza delle persone isolate e nel supporto agli sfollati.
I volontari hanno affiancato i Comuni e i Centri operativi comunali nel controllo delle abitazioni fronte mare, nell’assistenza a persone anziane e fragili, nella distribuzione di beni di prima necessità e nel ripristino di spazi allagati, come magazzini, condomini e infrastrutture essenziali. In diversi casi sono state utilizzate idrovore e mezzi speciali per liberare strade e locali invasi da acqua e fango e consentire il passaggio dei mezzi di soccorso. ll volontariato di protezione civile ha operato all’interno delle azioni coordinate da Prefettura, Dipartimento regionale e amministrazioni locali, garantendo una risposta tempestiva e organizzata.

Il Cesv Messina continua ad essere in costante contatto con associazioni e volontari impegnati sul campo, manifestando supporto e vicinanza durante la fase emergenziale e confermando la disponibilità a mettere in campo, nella fase successiva, azioni di sostegno concreto e di sensibilizzazione per i territori colpiti. "Passata la fase dell’emergenza - si legge nella dichiarazione di Santi Mondello, presidente del Csv - auspicando la soluzione più rapida possibile per il ripristino di una condizione di vivibilità per cittadini e imprese".
Oltre alla macchina degli aiuti ha preso forma l’iniziativa promossa da ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser, che ha attivato sulla piattaforma Rete del Dono una raccolta fondi a supporto della Città Metropolitana di Messina, con particolare riferimento alla zona Sud e alla riviera Jonica.
A Catania, la gravità della situazione ha richiesto interventi esclusivi della Protezione civile: secondo quanto riferito dal Csv Etneo, al momento le condizioni non consentono un coinvolgimento operativo diretto delle associazioni di volontariato, che restano in stato di attenzione e in costante raccordo con le istituzioni.
In Sardegna, l’attenzione si concentra ora sulla cura e sul ripristino di uno dei luoghi simbolo dell’area metropolitana di Cagliari. Domenica 25 gennaio si è tenuta un’iniziativa di pulizia del litorale del Poetto, duramente colpito dalle mareggiate che hanno riversato rifiuti e detriti lungo la costa.
Un’azione collettiva che ha visto fianco a fianco amministrazioni comunali insieme al Csv Sardegna e le associazioni di volontariato (Rebelterra, Cittadinanza Attiva, OIKOS di Quartu Sant’Elena, Legambiente Cagliari, Legambiente Sardegna, Plastic Free Cagliari Cittadinanza Attiva Sardegna), le cittadine e i cittadini.
"Un’alleanza ampia e trasversale" - come si legge sul sito del Csv - nata con un obiettivo chiaro: rimediare ai danni lasciati dalle recenti mareggiate che, durante l’ultima allerta meteorologica (ciclone Harry), hanno depositato lungo la costa detriti e rifiuti, compromettendo il decoro delle aree.
Foto in homepage del Csv Calabria Centro




























