Si è spenta Maria Eletta Martini

Si è spenta lo scorso 29 dicembre, nella sua casa di Lucca Maria Eletta Martini, 89 anni, la “madre” del volontariato italiano.
Con Maria Eletta Martini abbiamo perso una parte importante della storia del volontariato e dei Centri di Servizio”. Con queste parole di cordoglio Stefano Tabò, presidente di CSVnet, ha voluto rendere omaggio a una donna importante che, attraverso un' intensa attività politica, permeata da una forte passione civile e sociale, ha saputo tradurre l'attenzione ai temi del volontariato in esperienze concrete e significative, come il lungo processo di approvazione della Legge quadro sul volontariato del 1991 di cui è stata promotrice e artefice insieme a Luciano Tavazza.
E' un onore essere stati testimoni del vissuto di una donna così importante, il cui percorso di vita ci dimostra quanto siano ancora attuali il suo pensiero e la sua visione e come la strada tracciata in quegli anni abbia ancora molto da dire al volontariato italiano di oggi" conclude Tabò.

di Alessia Ciccotti

Biografia
Maria Eletta Martini era nata il 24 luglio 1922. La sua ultima apparizione pubblica risale al marzo 2007, nel corso della conferenza regionale del volontariato toscano che il Cnv - da lei fondato insieme a Giuseppe Bicocchi nel 1984 e di cui è stata presidente fino al 2008, assumendo dal 2009 la carica di presidente onorario - organizzò in collaborazione con la regione Toscana.
Oltre ad aver contribuito alla genesi della legge 266 del 1991, fu anche “staffetta partigiana” nella seconda Guerra mondiale. Dal 1978 al 1983 fu anche vicepresidente della Camera dei deputati sotto le presidenze di Pietro Ingrao e di Nilde Iotti. Membro e dirigente delle organizzazioni giovanili cattoliche, dal 1951 al 1963 prima e dal 1990 al 1993 poi, è stata consigliere comunale a Lucca. Nel corso della sua lunga carriera ha lavorato per le commissioni lavoro, giustizia, antimafia e sanità (di cui è stata presidente). Ma anche per servizi segreti, per gli esteri e gli affari europei. Vicepresidente nazionale del Centro Italiano Femminile, si era interessata alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle fasce di emarginazione sociale. Fra le altre cose è stata relatore delle leggi sull'aborto e il divorzio, ha portato a conclusione la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale e si è impegnata nelle leggi sull'adozione e l'obiezione di coscienza. E' stata inoltre relatore della legge per la cooperazione ai paesi in via di sviluppo e delle normative Stato-Chiesa.

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