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Ricostruire legami di fiducia. Crescono i numeri della Conferenza del volontariato cosentino

csv cosenza 220x150Grande partecipazione, a Rossano, in provincia di Cosenza, per la Conferenza provinciale del volontariato promossa dal CSV Volontà solidale e svoltasi il 5 e 6 ottobre 2013. Una due giorni di incontro e riflessione rivolta a tutti i volontari della provincia. Alla Conferenza hanno partecipato 250 persone; un numero in crescita di anno in anno per un appuntamento sempre più atteso dai volontari del cosentino. Notevole anche la partecipazione delle associazioni locali, chiamate a confrontarsi su tematiche come ambiente, legalità, nuove povertà, anziani, minori, disabilità, dipendenze e protezione civile.

di Alessia Ciccotti

Frutto del confronto attivo è il documento finale che riassume le diverse proposte emerse e che le associazioni hanno consegnato ai rappresentanti delle Istituzioni durante la giornata conclusiva.

Un volontariato propositivo, dunque, che vuol far sentire la propria voce. "Mi riserverò di approfondire le proposte emerse, condividerle con le altre province calabresi e farle arrivare ai tavoli della Regione" – ha sottolineato Cataldo Nigro, presidente della Consulta regionale del volontariato che ha rimarcato anche l'importanza di fare rete, di lavorare insieme e di assumere, come volontariato, un ruolo sempre più politico.

Durante la mattinata del 5 ottobre si sono svolte due sessioni: la prima dedicata al tema "Volontariati: risorsa della comunità", la seconda incentrata sulla programmazione dei fondi europei 2014 – 2020. A presentare le loro esperienze sono intervenuti la Fondazione della Comunità Salernitana Onlus, Andrea Pastore del progetto di emporio sociale Portobello, Luigi Zironi del CSV di Modena. A parlare, invece, dei fondi europei sono intervenuti Giacomo Martirano, esperto di gestione di fondi diretti e Renato Gaspari, esperto di gestione di fondi indiretti.

Nel pomeriggio si è svolta la sessione "Il valore delle reti nel volontariato". Quello delle reti è un tema molto sentito nel mondo dell'associazionismo. "Sono circa 30 anni che parliamo di quanto sia importante fare rete e camminare insieme, come mai ancora fatichiamo così tanto? È difficile mettersi insieme, - ha affermato Luciano Squillaci, vicepresidente di CSVnet - c'è una difficoltà strutturale legata all'individualità di ognuno di noi. Oggi dobbiamo superare lo stesso concetto di rete. Questa crisi ha causato il deterioramento delle nostre comunità e la rottura dei legami fiduciari. Senza la fiducia è impensabile costruire la comunità. Dobbiamo costruire la dimensione politica del volontariato ed entrare in una logica di superamento del sistema dei bandi".

Per Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, in Calabria è in corso un clamoroso recupero per quanto riguarda la progettazione sociale. "Non c'è una questione Calabria. Se un progetto non è finanziato non significa che non è buono, ma è meno buono degli altri". Borgomeo ha anche annunciato che il prossimo Bando per il sostegno a programmi e reti di volontariato avrà una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro.

I tavoli di lavoro sono stati introdotti dal sociologo e ricercatore Renato Frisanco che ha tracciato il profilo del volontariato cosentino e si è soffermato sui nodi strategici del suo sviluppo. La mattina di domenica il risultato finale dei tavoli di lavoro è stato consegnato alle Istituzioni presenti (Regione, Provincia e Comuni). A chiudere la Conferenza, Maria Annunziata Longo, presidente di Volontà Solidale, che ha assicurato: "Organizzeremo altri momenti di incontro come le assemblee territoriali e tematiche, dobbiamo ricostruire legami di fiducia nelle comunità".

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