Una cartolina a Mario Monti per salvare il Servizio Civile

Un'azione di “mail bombing”, un gioioso bombardamento non per via telematica ma con vere e proprie cartoline. Questa è l'azione scelta da 2500 giovani ed operatori di vari settori del pubblico e del privato in Veneto per chiedere aiuto al Presidente del Consiglio Mario Monti. Il motivo dell'invio: il Servizio civile nazionale e la critica situazione in cui si trova a causa della mancanza di risorse economiche.

E' l'iniziativa messa in campo dal CSEV, Coordinamento spontaneo Enti e Volontari del Veneto, che vede tra i promotori anche il Comitato d'Intesa di Belluno, il Centro di Servizio per il Volontariato, che in tutti questi anni ha promosso molti progetti di Servizio civile nazionale, ospitando numerosi giovani volontari.

Dalla sua nascita nel 2001, sono stati circa 200.000 i giovani dai 18 ai 28 anni che hanno svolto il servizio civile su tutto il territorio nazionale. Una storia ormai decennale che ha visto questi giovani cittadini dedicarsi in settori strategici dello sviluppo delle comunità e nella promozione e preservazione del patrimonio culturale, ambientale e sociale italiano.
Ad oggi, con il continuo taglio dei fondi, si assiste al contraddittorio fenomeno di un costante aumento delle domande di partecipazione a cui risponde un inversamente proporzionale taglio dei posti disponibili.

Per questo in Veneto è stata lanciata questa iniziativa aperta a tutti.

Le cartoline con il messaggio da inviare al Presidente Monti sono disponibili presso gli sportelli del Csv di Belluno in via del Piave 5 e di Feltre in via Peschiera 21.

Maggiori informazioni sul sito www.csvbelluno.it

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Novembre 2019
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