Dai grandi eventi alle mense caritatevoli: un nuovo modo per non sprecare il cibo
L'Itallia, si sa, è il Paese della buona cucina. Ogni città ha le sue specialità, diverse per sapori, colori e ingredienti. C'è un elemento, però, che accomuna tutte le tavole, da nord a sud, isole comprese: l'abbondanza. A casa o al ristorante, ad una festa o ad una cena di lavoro, il "bis" deve essere sempre assicurato.
Ma oggi, in tempi di crisi e, forse, proprio per la passione degli italiani verso il buon cibo, le abitudini possono cambiare e stanno già cambiando. Cresce infatti l'attenzione agli sprechi, ai consumi, ad uno stile di vita più sostenibile.
E nel mondo del volontariato e del terzo settore accanto a realtà già affermate, ne nascono di nuove impegnate nella lotto agli sprechi: una di queste è Equoevento, una onlus nata nel 2013 che offre un servizio di ritiro del cibo in eccesso ad eventi di grandi dimensioni, destinandolo a comunità di assistenza ai poveri.
I volontari di Equoevento in occasioni di matrimoni, catering, meeting di lavoro o feste private, su richiesta degli organizzatori, arrivano nel luogo dell'evento, ad un'ora concordata e muniti di mezzi e attrezzature per il trasporto del cibo e ritirano quello in eccesso, ma ancora perfettamente commestibile.
Una volta "fatto il pieno" le pietanze vengono immediatamente trasportate presso mense ed enti caritatevoli, case famiglia e bisognosi.
Per assicurare un servizio migliore e più rapido, le strutture a cui destinare le eccedenze recuperate vengono scelte tra quelle più vicine al luogo in cui è avvenuto il ritiro.
In questo modo, oltre ad assicurare dei pasti e dei posti in più alle strutture che accolgono persone povere o in situazioni di disagio, permettono agli ospiti di assaggiare qualcosa di diverso dai soliti menu, come ad esempio una "cucina a 5 stelle".


















