A Torino la XXXI Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera
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A Torino la XXXI Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera

Dopo l'esperienza a Trapani, Libera sceglie di tornare al nord per ricordare le vittime innocenti delle mafie e l'impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione. L'iniziativa coinvolgerà non solo la città ma tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della rete associativa 

L'appuntamento con la XXXI Giornata della memoria e dell'impegno sarà come ogni sempre il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma questa volta ad ospitare le celebrazioni principali organizzate da Libera si terranno nella città di Torino.

La Giornata è un momento di ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e, al tempo stesso, un rinnovato impegno collettivo contro criminalità organizzata e corruzione.

Istituita con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, la Giornata nasce nel 1996 in Campidoglio, quando venne letto per la prima volta l’elenco delle vittime innocenti, curato da Saveria Antiochia, madre di Roberto. Da allora è divenuta un appuntamento annuale di partecipazione civile, memoria viva e responsabilità condivisa, che coinvolge scuole, associazioni e comunità di tutta Italia.

Dopo l’esperienza del 2025 a Trapani e in tutta la Sicilia, Libera sceglie di tornare al Nord. La città che ospiterà l’iniziativa - che vede anche CSVnet tra i partner - sarà il capoluogo ma sarà coinvolto tutto il territorio del Piemonte, un luogo che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della rete associativa. È a Torino che, nel 1993, prende vita il mensile Narcomafie (oggi lavialibera), promosso dal Gruppo Abele, con l’obiettivo di offrire uno strumento di conoscenza, analisi e informazione capace di far emergere le dinamiche mafiose e i traffici illeciti. Sempre in quell’anno, da Torino parte Gian Carlo Caselli per assumere il ruolo di Procuratore Capo a Palermo, all’indomani delle stragi, incarico che ricoprirà fino al 1999. Una città segnata da una forte tradizione di impegno civile e sociale, culla di esperienze come il Gruppo Abele e Sermig, e teatro di figure e storie che hanno segnato la memoria collettiva, come l’assassinio del Procuratore Bruno Caccia.

Oggi Torino vive una fase complessa, tra crisi sociale, disuguaglianze e vulnerabilità, ma resta anche un laboratorio di innovazione, solidarietà e cultura. La Giornata 2026 vuole riportare al centro queste energie, rileggere le trasformazioni del territorio e rilanciare un impegno collettivo capace di costruire un futuro più giusto, libero e condiviso.

Il programma centrale dell’edizione torinese prevede nella giornata del 20 marzo 2026 il raccoglimento con i familiari delle vittime innocenti delle mafie e veglia in suffragio. Sabato 21 marzo 2026 si svolgerà il corteo da piazza Solferino, con arrivo a piazza Vittorio. Nel pomeriggio si svolgeranno invece i seminari di approfondimento tematico.

L’intero territorio piemontese si prepara ad accompagnare il cammino verso questo appuntamento, che coinciderà con la chiusura del trentennale di Libera.

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