CSVnet: "DDL bilancio: il timore è che l’imposizione fiscale sulle Fondazioni di origine bancaria si traduca in meno interventi di prossimità sui territori"

CSVnet: "DDL bilancio: il timore è che l’imposizione fiscale sulle Fondazioni di origine bancaria si traduca in meno interventi di prossimità sui territori"

CSVnet guarda con preoccupazione alle misure di aggravio del carico fiscale sulle Fondazioni di origine bancaria (Fob) contenute nel DDL bilancio, sia quelle dirette sia quelle indirette (il prelievo sulle banche, di cui le Fob sono azioniste). 

"Il timore è che queste misure possano tradursi in meno iniziative di volontariato e di solidarietà sui territori e, di conseguenza, in costi sociali più alti delle maggiori entrate che lo Stato ne ricaverà. Non è una difesa di parte, ma una constatazione numerica e di principio: le risorse destinate alla tassazione vengono sottratte, in modo diretto, alle erogazioni a sostegno del welfare dei territori", dichiara Chiara Tommasini, presidente CSVnet.

Le Fondazioni sono un’infrastruttura strategica per le comunità locali, non intermediari finanziari. Grazie anche al loro sostegno, il volontariato può rispondere a bisogni concreti: dai doposcuola all’assistenza agli anziani soli, dall’inclusione delle persone con disabilità al contrasto delle nuove povertà. Una minore capacità erogativa delle Fondazioni significa avere meno risposte di prossimità per le persone in difficoltà e meno occasioni di partecipazione da parte dei cittadini. La loro capacità erogativa contribuisce a rendere possibili risposte che, in molti casi, integrano e rafforzano quelle delle amministrazioni pubbliche locali.

Il contributo delle Fondazioni riguarda anche iniziative di dimensione nazionale. È il caso di Con i Bambini, l’impresa sociale che attua il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, di Fondazione CON IL SUD, che da vent’anni sostiene interventi nel Mezzogiorno, e del Fondo per la Repubblica Digitale, impegnato nello sviluppo delle competenze digitali e nel sostegno alla transizione digitale. Meno risorse alle Fondazioni significa anche meno risorse per i Centri di Servizio per il Volontariato, che lavorano ogni giorno, da trent’anni, a fianco del volontariato italiano.

"In una fase di crescita dei bisogni sociali, ridurre le risorse destinate agli interventi di prossimità rischia di generare costi aggiuntivi per le comunità e per la finanza pubblica», commenta la presidente. CSVnet non intende sottrarre la questione al confronto sulle esigenze dei conti pubblici, ma invita le istituzioni a valutare anche gli effetti indiretti delle misure fiscali sulle attività di interesse generale e sui servizi rivolti alle persone più vulnerabili.

Il rischio, infatti, è che queste misure producano maggiori costi sociali rispetto al risparmio che garantiscono alle casse dello Stato.

© foto di anteprima di Lina Vacondio, progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"

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