La rinascita dei computer
Il progetto di Csv Biella Vercelli, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, dona una seconda vita ai dispositivi dismessi e ricondizionati per ridurre la disuguaglienza digitale sul territorio, con il coinvolgimento attivo di studenti, scuole e famiglie
La tecnologia è diventata un’infrastruttura essenziale per studiare, lavorare e accedere ai servizi, ma non tutti riescono ad accedere agli strumenti digitali. Il divario tecnologico è una diseguaglianza concreta che molte famiglie e associazioni vivono ogni giorno.
Il progetto “La Rinascita dei PC”, promosso dal Csv di Biella e Vercelli, nasce per dare una seconda vita ai computer dismessi dalle grandi realtà aziendali, garantire l’accesso digitale a chi non può permetterselo ed educare le nuove generazioni a un rapporto più consapevole, etico e responsabile con la tecnologia.
Come funziona
Per prima cosa vengono raccolti i computer dismessi da aziende, banche ed enti pubblici, che sostituiscono periodicamente il proprio parco macchine. Ogni dispositivo viene sottoposto a un rigoroso protocollo: cancellazione certificata dei dati, pulizia e diagnosi hardware, sostituzione dei componenti usurati, installazione di un sistema operativo aggiornato e test funzionali prima della consegna. Per le aziende, la donazione trasforma lo smaltimento oneroso dei vecchi dispositivi in un gesto di responsabilità sociale concreto e misurabile.
Nelle scuole del Biellese, Vercellese e Canavese si realizzano percorsi interattivi sull’ecologia digitale, che affrontano l’intera filiera dei dispositivi elettronici: dall’estrazione delle materie prime alle conseguenze ambientali e sociali, fino alla gestione dei rifiuti elettronici, sviluppando consapevolezza e responsabilizzazione nei ragazzi.
Si organizziamo inoltre laboratori pratici e accessibili per imparare le basi della riparazione hardware e dell’installazione di software open source. I laboratori sono aperti a tutta la cittadinanza e ai volontari: non sono richieste competenze tecniche pregresse, ma solo curiosità e voglia di imparare a prenderci cura degli oggetti evitando la cultura dell’usa e getta. Per gli studenti delle scuole superiori, la partecipazione può essere riconosciuta all’interno dei percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO).
I computer ricondizionati vengono poi redistribuiti sul territorio secondo criteri di priorità definiti: hanno precedenza le persone in situazione di fragilità economica o sociale, le associazioni del terzo settore e gli istituti scolastici. Le candidature vengono raccolte tramite modulo dedicato e valutate dal gruppo di coordinamento con la massima trasparenza.
Il progetto è promosso dal Csv con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e numerosi enti partner ciascuno con il proprio ruolo operativo: Big Picture Learning e Zeta 1 – Ex Garzatura Botto ETS-APS, Croce Rossa Italiana – Comitato d’Ivrea, Associazione Scuola Aperta ODV (A.S.A.), Semi di Serra APS, Argilla ODV, Organizzazione di Volontariato Eufemia, Comunità Educanti di Biella, Vercelli e Val Sesia.
© foto di Enrico Genovesi, progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"



















