A Bari inaugurata la prima panchina della speranza
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A Bari inaugurata la prima panchina della speranza

Inaugurata in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio, è dedicata a tutti coloro che vivono un momento di difficoltà. La panchina è nata dalla collaborazione tra APS Univox ETS, Anto Paninabella OdV e Csv Bari  

di Alessia Ciccotti

Si trova nel cuore del capoluogo pugliese, Bari vecchia, la prima panchina della speranza in Italia: dipinta di turchese e viola - i colori del fiocchetto internazionale per la prevenzione del suicidio – riporta la frase “Fare tutto come se vedessi solo il sole”, tratta dal testo di “Qualcosa che non c’è”, canzone che la cantante italiana Elisa ha deciso di donare alla causa. I suoi versi sono dedicati a tutti coloro che vivono un momento di difficoltà.

Inaugurata in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, la panchina della speranza è nata dalla collaborazione tra APS Univox ETSAnto Paninabella OdV e Csv Bari: tutte le associazioni intervenute sono nate con lo scopo di promuovere il benessere psicofisico e sociale in età evolutiva e le politiche di contrasto al disagio giovanile, tra cui appunto l'autolesionismo e le tendenze suicidarie. 

Sono state oltre 7.000 le persone che nel 2023 si sono rivolte a Telefono Amico Italia per gestire un pensiero suicida. Nel primo semestre del 2024 le richieste d’aiuto sono state 3.500.

“Abbiamo voluto partecipare come partner all’organizzazione di questo evento – ha dichiarato Rosa Franco, presidente del Csv - perché riteniamo che sia fondamentale. Per il fatto che colpisce tutte le persone, qualsiasi persona, di qualsiasi età, ma in particolare i giovani. Perché la cosa che manca è il riconoscere, comprendere il senso della vita. L’idea della panchina è geniale: ci si siede, si conversa, si ascolta. E cosa manca oggi? Proprio la capacità di ascolto. La vera causa del suicidio è la solitudine, - aggiunge la presidente Franco - l’assenza di senso, il sole che manca, che dà energia, vita. Noi come Centri di servizio operiamo in virtù di una legge ma a me non basta. Quello che mi interessa - dice - è diventare compagna delle persone, della persona che incontro ogni giorno. E per questo io mi inchino sempre al mondo del volontariato e ai volontari, e sono certa che in questa cosa noi abbiamo una grande fortuna”.

All’evento sono intervenuti l’assessora alla Giustizia e al benessere sociale e ai diritti civili del Comune di Bari Elisabetta Vaccarella, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, la presidente di APS Univox Ets Serena De Sandi, la presidente del Csv Rosa Franco, il direttore del Csv Alessandro Cobianchi e la socia fondatrice dell’associazione Anto Paninabella OdV Angela Albanese.

Fabiola Gigliotti, vice-presidente Univox Aps, ha moderato l’incontro.

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