Trasporto sociale: consegnati 20 nuovi mezzi per il progetto Stacco di Padova e Rovigo
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Trasporto sociale: consegnati 20 nuovi mezzi per il progetto Stacco di Padova e Rovigo

Tredici di questi veicoli saranno destinati ad associazioni polesane, 7 ad associazioni padovane. Il progetto, nato nel 2004 a Belluno per poi estendersi in tutta la regione Veneto con il coinvolgimento dei Csv, si rivolge a chi in ridotta capacità psicomotoria o in condizioni di fragilità, ha necessità di spostarsi per cure, visite o partecipare ad attività sociali 

Non si è trattato di un semplice rinnovo del parco mezzi quello che è andato in scena lo scorso 28 gennaio in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo; è stato invece un vero e proprio rafforzamento del progetto STACCO (Servizio Trasporto Accompagnamento Sociale), promosso dalla Regione Veneto e che il Csv di Padova e Rovigo coordina da anni nelle due province.

Sono state infatti consegnate 20 nuove vetture ad altrettante realtà associative che sul territorio svolgono attività di trasporto sociale e assistenza sanitaria, nell'ambito del progetto nato nel 2004 a Belluno ma che poi si è esteso in tutto il Veneto, anche grazie al sostegno della Regione. Nello specifico si tratta di un servizio pensato per chi, in ridotta capacità psicomotoria o in condizioni di fragilità o in stato di disagio sociale, ha necessità di spostarsi per effettuare cure, visite o per partecipare ad attività ludiche, sociali o motorie.

Per l'arrivo di questi nuovi mezzi nelle province di Padova e Rovigo è stato determinante il sostegno della Fondazione Cariparo, che con un investimento di 665 mila euro tramite il bando “Trasporto sociale” del 2025 ha scelto di credere nel potere trasformativo della mobilità sociale. 

A beneficiare di questo investimento saranno 20 associazioni – 13 nel Polesine, 7 nel Padovano – che quotidianamente percorrono chilometri, trasformando un trasporto in un'occasione di incontro e contrastando la solitudine.

In occasione della consegna ufficiale delle vetture, sono intervenuti i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti: la Fondazione Cariparo, che ha trasformato le risorse in opportunità; il Csv di Padova e Rovigo, architetto silenzioso di questa rete di mobilità inclusiva; i direttori generali delle ULSS 5 Polesana e 6 Euganea, testimoni della sinergia necessaria tra volontariato e sanità territoriale. Il Vicario della Diocesi di Adria-Rovigo, Don Damiano, ha infine benedetto gli automezzi definiti "non semplici veicoli, ma strumenti di dignità".

"Oggi è una bellissima giornata che definirei storica per il nostro territorio. - ha detto Marinella Mantovani, presidente del Csv Padova Rovigo - Una giornata di inclusione sociale che tocca tantissime persone in fragilità con un servizio che non solo viene potenziato con nuovi ed efficienti mezzi, ma che allunga la mano a chi fino a ieri non poteva ususfruire di questo di servizio. Oggi è una giornata in cui possiamo dire che la Rete che abbiamo costituito, la tessitura di relazioni e connessioni che abbiamo fatto tra il volontariato delle associazioni e gli Enti privati e pubblici, ha dato un ottimo risultato".

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