Festival dei Diritti 2026. Dal 19 al 29 marzo la cultura si fa impegno collettivo
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Festival dei Diritti 2026. Dal 19 al 29 marzo la cultura si fa impegno collettivo

“Umanità Plurale” è il titolo di questa seconda parte della manifestazione 2025/2026, promossa dal Csv di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia insieme a numerose realtà associative sui territori delle quattro province 

“Quando i diritti umani crollano, crolla tutto il resto”. Con questo monito di Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, si apre idealmente la nuova edizione del Festival dei Diritti, la rassegna culturale e sociale promossa da Csv Lombardia Sud.

In un’epoca segnata da incertezze globali, il Festival risponde all'appello urgente lanciato dal Segretario ONU: “Non lasciamo che l’erosione dei diritti umani diventi il prezzo accettato dell’opportunismo politico o della competizione geopolitica. Non lasciamo che il potere scriva un nuovo regolamento in cui i vulnerabili non hanno diritti e i potenti non hanno limiti”. Facendo proprie queste parole, il Festival ribadisce la centralità degli strumenti di tutela e monitoraggio internazionale come baluardi fondamentali contro la legge del più forte.

Il Festival dei Diritti - quest’anno incentrato sul tema ‘Umanità plurale’ - non è un evento calato dall’alto, ma il risultato di un processo collaborativo unico. Il programma è costruito interamente dalla “Community della Trama dei Diritti”: una vasta rete di associazioni, enti del Terzo Settore e partner locali che, insieme a CSV Lombardia Sud ETS, hanno lavorato mesi per tessere un calendario condiviso.

Questa modalità di progettazione sottolinea una convinzione profonda degli organizzatori: parlare di diritti significa, implicitamente, richiamare il valore dei doveri di ciascuno. La partecipazione attiva delle realtà locali dimostra che la tutela della dignità umana è una responsabilità collettiva che parte dalla cittadinanza.

“La natura culturale dell'iniziativa è il filo conduttore: l'arte e la parola, disarmate e disarmanti, diventano strumenti di consapevolezza per contrastare l'apatia e l’indifferenza, e promuovere la coesione sociale e la pace”, spiega la presidente del Csv Lombardia SudMaria Luisa Lunghi. Il programma prevede convegni e incontri per approfondire le sfide legislative e sociali, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche per dare voce a chi non l'ha, mostre e presentazioni di libri per stimolare una riflessione critica.

 

Il Festival si inserisce nel percorso più ampio “La Trama dei Diritti”, un circuito parallelo e complementare che propone eventi durante tutto l’anno, mantenendo vivo il dibattito pubblico e rafforzando i legami tra le comunità delle quattro province.

La manifestazione si svolge con il patrocinio e la collaborazione di: CSVnet, Università di Pavia, Impronte Sociali, Fondazione Teatro Fraschini, Provincia di Cremona, Provincia di Lodi, Provincia di Mantova, Provincia di Pavia, Comune di Cremona, Comune di Lodi, Comune di Mantova, Comune di Pavia, Comune di Crema, Comune di Gonzaga, Rete Antidiscriminazione Cremona, Università di Pavia – Office for Sustainable Actions, Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona, Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi, Fondazione Comunità Mantovana – Ente Filantropico, Fondazione della Comunità della provincia di Pavia, Fondazione Banca Popolare di Lodi, col contributo di Cavarretta Assicurazioni.

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