GEN V, il Salento ridisegna le reti della solidarietà locale
Ha preso il via il progetto che unisce tanti soggetti istituzionali, privati e del terzo settore che hanno sottoscritto il Libro bianco del volontariato salentino
Lo scorso 25 giugno presso la Prefettura di Lecce ha preso ufficialmente il via “GEN V – Il Volontariato che Cambia le Comunità”, il progetto che da giugno a dicembre si propone di ridisegnare e unire le reti della solidarietà nel territorio salentino.
Al centro dell’incontro la firma del “Libro Bianco del Volontariato Salentino”, una dichiarazione di visione condivisa siglata dai promotori del progetto e da S.E. il Prefetto di Lecce dott. Natalino Domenico Manno: un patto di comunità volto alla cura del bene comune e al contrasto delle fragilità relazionali e delle periferie umane del territorio. Questa alleanza inedita salda in un unico tessuto portante soggetti istituzionali, accademici, operativi e dell’informazione, segnando anche l’avvio della prima grande “Mappa del Bene Comune Salentino”.
A sottoscrivere l’alleanza sono stati: il Csv Brindisi Lecce, Tria Corda ODV, la Fondazione di Comunità del Salento ETS, l’Università del Salento, Il Nuovo Quotidiano di Puglia con il suo cruciale appoggio strategico, e l’Associazione G.PRO – Giovani Proattivi APS.
"GEN V non è semplicemente un progetto, è una visione: - ha detto il Presidente del Csv Luigi Conte - quella in cui il bene comune, la partecipazione e la solidarietà smettono di essere concetti astratti e diventano gli strumenti più concreti per progettare il futuro del Salento. In un’epoca dominata da individualismo e frammentazione, la “V” di GEN V unisce il volontariato a una newline generazione di cittadini attivi. Il volontariato non cambia solo la vita di chi riceve aiuto, ma rigenera chi lo pratica e rende invincibile l’intera comunità. Non ci interessa solo tagliare il traguardo di dicembre; il vero obiettivo di GEN V è lasciare un’eredità sociale duratura, trasformando l’impegno silenzioso di migliaia di volontari in un patrimonio culturale condiviso e accessibile a tutti".



















