Brescia, i progetti che fanno comunità grazie a Semi di bene
Si tratta delle quattro iniziative sostenute dal bando di Csv e Unicredit, reso possibile, come anche in tante altre parti d'Italia, dal Fondo Carta Etica che dal 2005 ha raccolto oltre 47 milioni di euro
Procedono in provincia di Brescia le iniziative dei progetti selezionati e sostenuti dal bando Semi di Bene promosso sul territorio dal Csv locale insieme a Unicredit, in virtù dell’accordo nazionale tra l’istituto bancario e CSVnet.
L'iniziativa mette a disposizione risorse per progetti ad alto impatto sociale che valorizzino il volontariato locale. Non solo contributi economici: anche accompagnamento nella capacità di fare rete, coinvolgere volontari e attivare percorsi di raccolta fondi tramite la piattaforma ilmiodono.it.
Nel Bresciano, la sinergia tra Unicredit e Csv ha contribuito allo sviluppo di 4 progetti, quattro storie diverse per ambito, unite dalla stessa idea di comunità.
A Brolo di S. Anna, Auser Insieme Oltremella coltiva seimila metri quadri di terreno comunale con cinquanta volontari. Almeno l'80% del raccolto, circa 6.000 chili all'anno, arriva a famiglie in difficoltà: oltre 250 quelle raggiunte. Il contributo sostiene la crescita della produzione e l'accoglienza quotidiana delle persone fragili.
La Fondazione Casa Serena di Montichiari lavora con minori, neogenitori e anziani. Il contributo sostiene i laboratori di storytelling urbano, il supporto alla genitorialità nei primi tre anni di vita e gli incontri intergenerazionali.
A Gussago l'Associazione Don Potieri accompagna le persone con demenza e chi se ne prende cura. Il contributo sostiene la nascita dello "Spazio LEGÀMI", luogo di incontro e ascolto, e la formazione dei volontari che lo animano.
Mensa di Francesco ODV recupera le eccedenze alimentari di supermercati e aziende per famiglie, anziani soli e persone in fragilità economica. Il contributo finanzia le attrezzature necessarie a conservare e gestire il cibo recuperato, contrastando insieme povertà e spreco.
Il bando Semi di bene, qui come in tante altre parti d’Italia, è reso possibile dal Fondo Carta Etica, alimentato grazie ad un semplice meccanismo. Infatti, per ogni spesa effettuata con le carte di credito "Etiche", UniCredit destina il 2 per mille dell'importo al Fondo Carta Etica, senza alcun costo aggiuntivo per i titolari. Le somme raccolte vengono devolute, sotto forma di contributi a fondo perduto, a progetti di utilità sociale promossi da Enti del Terzo Settore.
Dal 2005 il Fondo ha raccolto oltre 47,8 milioni di euro e sostenuto più di 1.600 iniziative in tutta Italia.



















