Disabilità, il volontariato romagnolo incontra la ministra Locatelli
A Rimini la ministra per le disabilità ha partecipato all'iniziativa organizzata dal Csv VolontaRomagna per offrire un confronto diretto alle associazioni del territorio. Tra i temi affrontati il progetto di vita a lungo termine, il rinnovamento dei servizi le figure di educatore e caregivers
Abitazione, lavoro, tempo libero: sono i principali argomenti su cui si è concentrato il tavolo sulle disabilità che si è tenuto a Rimini - nella Casa delle Associazioni G. Bracconi - lo scorso 26 agosto e che ha visto la partecipazione della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli - già presente in Romagna per una visita istituzionale - e delle associazioni locali.
Una mattinata organizzata dal Centro di servizio per il volontariato di Rimini Ravenna e Forlì Cesena, per offrire un confronto diretto tra le organizzazioni dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e chi si trova a decidere sui tavoli istituzionali.
Durante l’incontro si è parlato del progetto di vita in una prospettiva a lungo termine che possa prevedere una rimodulazione costante per accompagnare i cambiamenti che possono avvenire nel corso del tempo, sottolineando l’importanza del protagonismo della persona con disabilità nella definizione del proprio percorso.
Si è poi evidenziata la necessità di un rinnovamento dei servizi, considerando l’evoluzione personale e le trasformazioni sociali, nonché di una loro differenziazione in base all’utenza. Tra le criticità evidenziate, infatti, la considerazione che alcuni percorsi sono stati inizialmente pensati per determinate disabilità e non immediatamente adattabili ad altre.
Le associazioni hanno sollevato la questione delle risorse economiche e umane per garantire la sostenibilità e la continuità degli interventi. Molto cara ai volontari, ma anche alla ministra, la valorizzazione della figura dell’educatore, che accompagna e affianca le persone con disabilità in tutto il loro percorso. Sullo stesso filone, si è posta attenzione sull'impegno dei caregivers, figure essenziali che devono essere sostenute e accompagnate, considerato il carico e il conseguente livello di stress, che spesso si trovano a gestire.
Non da ultimo si è rimarcata l’importanza del Terzo settore, spesso in grado, anche prima delle istituzioni, di portare innovazione nei servizi offerti. Sull’associazionismo, i volontari non hanno mancato di evidenziare le criticità per piccole e medie organizzazioni nel rispettare gli oneri burocratici e legislativi, una questione che può metterne a rischio la sopravvivenza.
“Ringrazio la presidente Giorgia Brugnettini e il direttore Maurizio Maggioni per questa importante occasione – ha detto la ministra Alessandra Locatelli –. Il confronto con i territori è fondamentale per affrontare con concretezza le tante sfide che abbiamo davanti, a partire dalla riforma sulla disabilità che stiamo attuando e che rappresenta un’opportunità straordinaria per mettere finalmente al centro delle politiche e dei sostegni la persona. Il volontariato romagnolo è una realtà preziosa: ringrazio di cuore tutti coloro che questa mattina hanno portato sul tavolo temi cruciali per il futuro, ricordandoci che il lavoro da fare è sempre tanto, ma che insieme possiamo affrontare e vincere anche le sfide più complesse”.
Anche la presidente del Csv Brugnettini ha ringraziato “la ministra per questa opportunità di confronto proficuo. È stata un’occasione importante per il nostro territorio, - ha detto - in cui le associazioni hanno potuto portare le proprie istanze in un dialogo franco e aperto che sarà sicuramente utile nella futura applicazione della legge. Un’occasione, ci auguriamo, di poter ripetere anche in altri ambiti”.


















