Vent'anni di 5x1000: presentato l'Osservatorio ASSIF
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Vent'anni di 5x1000: presentato l'Osservatorio ASSIF

Una piattaforma digitale pubblica di dati, ricerca e advocacy per rafforzare il 5x1000 e i sistemi di partecipazione fiscale in Italia 

Ogni anno oltre 17 milioni di contribuenti italiani scelgono di destinare una quota delle proprie imposte a enti che operano nei campi sociale, sanitario, culturale, scientifico, sportivo e di ricerca. In vent'anni dalla sua istituzione, il 5x1000 ha distribuito al Terzo Settore quasi 9 miliardi di euro, diventando uno degli strumenti più significativi di partecipazione civica e di sostegno alle organizzazioni che operano nell'interesse generale.

Tuttavia in Italia manca ancora una piattaforma stabile di analisi, monitoraggio e confronto pubblico sul ruolo che il 5, 2 e 8 per mille svolgono nella relazione tra cittadini, organizzazioni e interesse generale. Nasce da qui l'Osservatorio ASSIF sui sistemi di sussidiarietà fiscale e sulla partecipazione dei cittadini attraverso la destinazione di una quota delle proprie imposte.

Promosso da ASSIF - Associazione Italiana Fundraiser e presentato il 16 maggio a Genova, durante "CustoDIRE - Fundraising e spazio civico", Assemblea Generale di ASSIF, l'Osservatorio è l'evoluzione del lavoro di analisi e monitoraggio che l'associazione porta avanti dal 2017 attraverso il Tavolo 5x1000 coordinato da Nicola Bedogni. Oggi questo patrimonio di studi si traduce in una piattaforma digitale pubblica con Report annuali, serie storiche, open data e strumenti di consultazione accessibili gratuitamente.

L'Osservatorio studia il 5, 2 e 8 per mille come parti di un unico ecosistema di partecipazione fiscale, lavorando su quattro pilastri: analisi dei dati, sguardo all'Europa attraverso i modelli di Percentage Philantropy, integrazione tra intelligenza artificiale e apporto umano nella ricerca, e advocacy.

"Con l’Osservatorio trasformiamo vent’anni di dati in uno strumento per leggere il futuro della sussidiarietà fiscale", commenta Nicola Bedogni, Coordinatore scientifico dell’Osservatorio. "Dopo una lunga fase di monitoraggio e analisi del sistema italiano, oggi è necessario guardare anche ai modelli europei. I dati mostrano che l’Italia ha un potenziale ancora inespresso: in altri Paesi la partecipazione è cresciuta grazie alla digitalizzazione, all’apertura alle imprese o a strumenti che rafforzano la relazione tra cittadini e organizzazioni. Nel nostro sistema, invece, persistono ancora alcuni limiti strutturali, a partire dal tetto al 5x1000, che ne frenano lo sviluppo".

Dai modelli di Spagna, Polonia e Slovacchia, e dalle proposte dell’Osservatorio, emergono indicazioni utili per rafforzare il sistema italiano: dall’eliminazione del tetto al 5x1000, alla reintroduzione del 2x1000 alla cultura, fino all’apertura della sussidiarietà fiscale alle imprese.

"Rafforzare il 5 per mille significa rafforzare uno strumento di partecipazione civica e di fiducia", dichiara Giulia Barbieri, Vicepresidente di ASSIF e responsabile advocacy e relazioni istituzionali dell'Osservatorio. "Dietro ogni firma ci sono persone che scelgono quale idea di società sostenere e organizzazioni che ogni giorno incidono nella vita delle comunità: dalla ricerca scientifica all’assistenza, dalla cultura allo sport. Realtà che spesso rendono possibile ciò che altrimenti mancherebbe o sarebbe più fragile. Per questo crediamo sia fondamentale investire nella cultura del dono e nel fundraising, perché rafforzare il legame tra cittadini e non profit significa rafforzare anche la coesione sociale del Paese".

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