Immigrati volontari

Tra indole e resilienza: i 5 motivi per cui i migranti diventano volontari

Dalla prima indagine promossa da CSVnet e Centro Studi Medì, oltre ai dati e alle storie emergono le ragioni che spingono le persone di origine straniera alla solidarietà, un mix fra attitudini, impegno per una giusta causa e utilità personale 

Così le grandi associazioni incoraggiano i migranti a fare volontariato

L’impegno nella sanità e l’assistenza con le Misericordie, nella donazione di sangue e organi con Avis e Aido, nell’arte con il Fai e il Touring club: nella ricerca promossa da CSVnet e Centro studi Medì, le 5 reti raccontano come hanno accolto l’impegno gratuito degli stranieri 

Marie Claire, dal Burundi a Roma… e ritorno: volontaria tra due mondi

Volontari inattesi/11. Il genocidio del Ruanda destabilizzò anche il suo paese e i genitori la mandarono in Italia ventenne. Diventata infermiera si è costruita una famiglia e con la sua associazione mantiene il legame con la terra d’origine, dove aiuta le donne a rendersi autonome 

Carla, “immigrata al contrario” dal Venezuela e volontaria per i poveri

Volontari inattesi/12. Nata a Chieti, per salvare la famiglia è scappata dal paese sudamericano dove aveva vissuto oltre 40 anni. Tornata in Italia, ha incontrato l’associazione Emozioni che assiste persone in difficoltà. E da beneficiaria ne è diventata la colonna 

Sara, milanese e egiziana: contro la violenza sulle donne musulmane

Volontari inattesi/8. Nata in Italia, arteterapeuta, ha 32 anni e fa volontariato da quando ne aveva 17: si dedica all’associazione Progetto Aisha, dove operano sia italiani che giovani di seconda generazione. “Credo alla cittadinanza ‘civile’. E mi piace mandare in tilt schemi e diffidenze di chi mi guarda solo come straniera” 

Svetlana, dalla Russia a Parma: attivista per passione

Volontari inattesi/7. In Italia da 27 anni, dopo varie esperienze è a capo di una rete di 35 associazioni che hanno dato vita a un centro interculturale in cui “ogni straniero diventa risorsa per la comunità”. “Nel mio paese la parola volontariato nemmeno esiste” 

Syed, dall’Afghanistan a Roma: “la voce dei rifugiati si deve sentire”

Volontari inattesi/4. A 10 anni è fuggito dai talebani. Oggi in Italia, laureato e con una famiglia, si batte con l’associazione Unire perché gli esuli possano autorappresentarsi e perché siano ascoltati nelle decisioni che li riguardano direttamente

Il volontariato “rivoluzionario” degli immigrati: ecco la ricerca

Il 22 giugno la presentazione di “Volontari inattesi” (Edizioni Erickson, a cura di Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio), prima indagine nazionale sul tema, promossa da CSVnet e realizzata dal Centro studi Medì. I dati, le storie, le motivazioni e la “sfida” al non profit di questi nuovi protagonisti dell’impegno sociale gratuito

Dorina, dalla Romania alla Sicilia: volontaria per le badanti e non solo

Volontari inattesi/2. Arrivata dalla Transilvania nel ‘95, ha fondato a Messina l’associazione Totius mundi una domus: aiuta in particolare le donne straniere a integrarsi nella legalità, ma realizza attività anche per gli anziani e i giovani italiani 

La “gioia di dare” per Ana Maria, Isabelle e Violetta

Tre storie di impegno solidale raccontate alla platea della conferenza di CSVnet, perché “fare del bene agli altri fa bene a sé stessi”. Sullo sfondo i primi dati della ricerca su volontariato e immigrazione 

Immigrati e volontariato: 10 casi di successo in Italia

Da Milano a Catania la ricerca “Volontari inattesi”, promossa da CSVnet, offre una mappatura esauriente dei rapporti tra i nuovi protagonisti dell’impegno gratuito e le realtà associative locali in cui operano (e che a volte hanno fondato) 

Moussa, dal Burkina Faso a Cuneo per fare integrazione con la musica e l’arte

Volontari inattesi/10. Ha girato il mondo suonando; 9 anni fa si è fermato in Piemonte, dove aiuta giovani e adulti a scoprire se stessi ma anche l’altro. “Ogni migrante ha bisogno di sentirsi chiamare. Ma si deve partire dalla considerazione e dal rispetto” 

Marlene e Kleber: dal Sud America al “volontariato per caso” con gli anziani

Volontari inattesi/9. Peruviana lei (64 anni), ecuadoriano lui (63), entrambi impegnati in una Rsa nel quartiere Corvetto di Milano con la Comunità di S. Egidio. In Italia da poco più di un decennio, hanno così potuto integrarsi e riscoprire il senso di appartenenza e di “famiglia” 

Adriano, dal Brasile ai Castelli: in difesa degli animali abbandonati

Volontari inattesi/6. Ha scelto di dedicarsi ad essi “perché non possono usare la parola per chiedere aiuto, ma hanno lo stesso diritto di vivere serenamente”. Nel suo terreno ospita e cura 22 cani e sta per costituire un’associazione insieme ad altri italiani 

Mohammad, da Teheran a Firenze: volontario con la passione per l’arte

Volontari inattesi / 5 In Italia da 32 anni, lavora in un albergo, ma esprime il suo interesse per la cultura partecipando alle attività di “Biblioteca per la pace”: dai podcast per raccontare i capolavori degli Uffizi agli incontri su film tratti dai libri. Con lo sguardo attento sull’Europa

Augustin, dal Senegal a Brescia: “il volontariato è dare qualcosa in più”

Volontari inattesi / 3 Da 15 anni presta servizio al mercatino dell’usato dell’associazione Mandacarù. “Non mi piace la parola aiutare, preferisco ‘dare una mano’. Gli stranieri? Prima si avvicinavano per cercare lavoro, ora ne restano sempre di più: sta cambiando qualcosa” 

“Volontari inattesi”, la ricerca che rovescia l’immagine degli immigrati

Sarà pubblicato a breve da Erickson il rapporto finale della prima indagine sul volontariato degli stranieri in Italia, promossa da CSVnet, curata da Ambrosini e Erminio e realizzata dal Centro studi Medì. Non solo “percettori di aiuti” ma protagonisti della solidarietà: anche per gli italiani 

Fabian, dal Camerun a Bologna. “Mi sentivo in trappola, ora sono protagonista”

Volontari inattesi/1. Cinquanta anni di cui oltre la metà vissuti in Italia, presidente di un’associazione, tante esperienze di volontariato: “Per i migranti della mia generazione era più difficile… La chiave per integrarsi? La formazione” 

Volontari italiani e stranieri riaprono il bar della stazione abbandonata

Si chiama “Caffè sociale” e da pochi giorni ha ravvivato lo scalo ferroviario di Mondovì, in Piemonte, grazie all’associazione MondoQui. Il presidente Abdel Boumedhi: “Lavoriamo insieme per costruire una città migliore” 

Giovani, istruiti e ben integrati: ecco gli immigrati volontari

Presentati da Maurizio Ambrosini i primi dati della ricerca di CSVnet sull’impegno solidale dei cittadini di origine straniera. La maggior parte fa volontariato in modo stabile perché “crede nella causa”; cultura educazione e assistenza sociale gli ambiti d’intervento preferiti 

 
Novembre 2020
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