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Ripartire dal basso, dall'operosità gratuita di chi abita il territorio per ricostruire e tutelare la città nei suoi molteplici aspetti sociali e fisici. Questo il tema che sarà approfondito nel convegno "I conflitti urbani e la città solidale", organizzato dal Centro di Servizio per il volontariato "San Nicola", che si terrà venerdì 11 ottobre nella Villa Romanazzi Carducci a Bari.
Il convegno nasce dalla necessità di riflettere sulla possibilità di un affrancamento delle città dalla disgregazione sociale e dal decadimento urbano che stanno vivendo attraverso la riscoperta e la valorizzazione dell'impegno attivo dei cittadini. Se i processi di polarizzazione economica, di marginalità sociale e di individualismo, accentuati dalla crisi in corso, sono i fattori scatenanti di questa disgregazione, ecco che la risposta sta nella solidarietà, nella riaffermazione del diritto di tutti a prendersi cura del territorio urbano, della comunità, dell'ambiente e del patrimonio culturale collettivo.
Queste esperienze di cittadinanza attiva sono strategiche alla ricomposizione del bene comune: fra queste c'è l'impegno delle associazioni Avvocati di strada e Incontra che saranno presenti all'incontro.
"Al fianco delle libere organizzazioni dei cittadini devono operare le amministrazioni pubbliche - dicono i promotori - dimostrando la capacità di essere sensibili e aperte alle istanze di partecipazione e di impegno spontaneo. Istituzionalizzare la solidarietà a livello locale significa, infatti, favorire una fioritura civile che è la premessa di qualsiasi sviluppo di qualità".
Ad introdurre l'argomento sarà Rosa Franco, presidente del CSV di Bari; interverranno poi Annamaria Cataldi, responsabile dell'Associazione Avvocati di strada e Gianni Macina, presidente dell'Associazione Incontra. Modererà il dibattito Roberto D'Addabbo, coordinatore dell'Area consulenza del CSV.
Il convegno gode del Patrocinio dell'Ordine degli Avvocati e dell'Ordine dei Consulenti del lavoro di Bari ed è valido ai fini della certificazione dei crediti formativi. Sarà inoltre garantito il servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni).



















