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a Sabato 16 Novembre 2013
Il consorzio SPeRA (Solidarietà, Progetti e Risorse per l'Africa) è nato nel 2010 per collegare le tante fondazioni e le associazioni di volontariato che hanno progetti di solidarietà rivolti all'Africa sub sahariana. Fare sistema è la parola d'ordine per l'associazione diretta da Edoardo Berti Riboli, professore del Dipartimento Discipline Chirurgiche, Morfologiche e Metodologie Integrate dell'Università di Genova, presidente di SPeRA e dell'associazione Medici in Africa.
Sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 novembre SPeRA organizza il convegno nazionale dal titolo Solidarietà italiana in Africa: volontariato e imprese. Ad ospitare la manifestazione, nata dalla collaborazione scientifica e organizzativa tra l'Università di Genova, il Ministero degli Affari Esteri, il gruppo dei Giovani Imprenditori di Genova, dal Consorzio SPeRA e dalla Onlus Medici in Africa, sarà il Galata - Museo del Mare.
L'evento, che vede anche il patrocinio di CSVnet e la collaborazione del Celivo, Centro di Servizio per il Volontariato di Genova, è rivolto a tutti gli operatori di Ong, Onlus, Fondazioni e associazioni di volontariato che hanno progetti di solidarietà dedicati all'Africa sub sahariana.
«È il terzo anno che organizziamo il convegno. Nel 2012 sono stati presentati 180 progetti, mentre quest'anno i progetti, provenienti da tutta Italia, sono 320: siamo cresciuti», spiega Berto Riboli, che continua: «L'obiettivo è quello di far collaborare tra loro le realtà che agiscono nell'Africa sub sahariana, ma anche di creare una sinergia con le imprese italiane. Durante il convegno si rifletterà anche sulle normative italiane, che non consentono la collaborazione tra profit e no-profit: in Europa non è più così, e in un momento di crisi come è quello che stiamo vivendo si tratta di normative davvero anacronistiche».
Nei tre giorni di incontri e dibattiti l'obiettivo è quello di dar voce a tutti i programmi di aiuto per l'Africa, favorire collaborazioni e sinergie tra gli operatori e le diverse realtà associative laiche e religiose, agevolare il reclutamento di nuove forze umane ed economiche, mettere in contatto il mondo della solidarietà e quello delle imprese, avvicinare il mondo dei giovani e degli studenti a quello del non profit e alle opportunità offerte dal continente africano.
Il ricco programma che animerà la 3 giorni vedrà la partecipazione di rappresentati istituzionali, del mondo accademico, del volontariato e della cooperazione.
Tutti i dettagli nel programma in allegato.



















