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Con un lavoro iniziato 10 anni fa che ha permesso di rispondere a 11mila chiamate, è costretto a chiudere il call center gestito dall'Associazione Alzheimer Uniti Roma onlus e dall'Associazione Alzheimer Roma onlus.
Il call center svolge un'intensa opera di informazione e di orientamento per le famiglie che si trovano improvvisamente ad avere un familiare colpito da una malattia sempre più frequente e che pone una serie di problemi non solo sul piano sanitario, ma anche su quello psicologico e sociale. Grazie al call center, familiari e caregiver possono avere aiuto per imparare a conoscere e gestire l'Alzheimer, individuare i servizi ospedalieri specialistici e le strutture territoriali più adatti, i centri diurni e di riabilitazione, i ricoveri di sollievo e così via, e per entrare in contatto con le associazioni impegnate sul campo.
Il bacino potenziale di utenza per questo servizio è molto ampio: sono quasi 36.000 i soggetti colpiti dalla malattia di Alzheimer in carico agli UVA del Lazio, e si attendono circa 14mila nuovi casi l'anno.
Il Comune di Roma ha però tagliato i finanziamenti – che peraltro ammontavano solo a 50mila euro l'anno – e per di più con effetto retroattivo e ha intimato di disdire i contratti per il numero verde 800 915 379. Chiude così un servizio prezioso per i cittadini, ma il timore è che si tratti soltanto del primo di una serie di servizi che saranno costretti a chiudere a seguito delle scelte dell'Amministrazione in materia di politiche sociali. Anche per questo, oltre alla Conferenza Regionale del Volontariato, anche esponenti di altre componenti del Terzo Settore, hanno espresso solidarietà e saranno presenti alla conferenza stampa, che si terrà mercoledì 19 febbraio alle ore 12.00 nella sede dei Centri di Servizio per il Volontariato Cesv e Spes, in via Liberiana, 17.
Alla conferenza interverranno: Luisa Bartorelli (Associazione Alzheimer Uniti), Eros Rechichi (Associazione Alzheimer Roma), Maria Morganti (care giver), Francesca Danese (presidente del CSV Cesv), Alessandro Reali (Conferenza Regionale del Volontariato), Gianni Palumbo (Forum Terzo Settore Lazio), Carlo De Angelis (Social Pride), Eugenio De Crescenzo (AGC).



















