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Il prossimo 3 luglio, alle ore 10.00, si terrà presso la sala convegni del Cesv, il Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio, il primo di un ciclo di workshop tematici dedicati al progetto Qualifichiamoci, promosso dall'associazione Parsec in partnership con l'associazione a Pieno Titolo.
Qualifichiamoci è un progetto finanziato con il fondo 8 per mille della Chiesa Evangelica Valdese e si propone di creare uno strumento, un portale informativo on line, che dia l'opportunità ai cittadini stranieri residenti in Italia di avere tutte le informazioni necessarie per le procedure di riconoscimento dei propri titoli di studio e offrire un quadro generale sulle procedure nel resto dell'Europa.
La serie di workshop vuole stimolare la riflessione tra gli addetti ai lavori per discutere dei contenuti del portale; nell'ambito del progetto sarà inoltre realizzato un evento conclusivo previsto per il 23 settembre 2014, allargato a tutti coloro che si occupano di antidiscriminazione.
Il primo workshop vuole proporre un momento di approfondimento e networking tra i soggetti che, nelle varie forme, si occupano della materia validazione competenze non formali e informali con un riferimento particolare ai migranti.
L'Europa da sempre pone particolare attenzione nei suoi programmi di finanziamento alla valorizzazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali, in Italia il recente Decreto Legislativo 13/2013 si propone di armonizzare la materia a livello nazionale, così come sui vari territori molte le esperienze di coloro che si occupano giornalmente di inserimento lavorativo con interessanti e valide sperimentazioni.
La giornata si aprirà alle 10.00 con l'introduzione sullo stato dell'arte in materia di validazione competenze da parte della Dott.ssa Montalbano dell'Isfol; seguiranno una serie di interventi e testimonianze su:
- il Manuale KIM per la valutazione e l'accreditamento delle competenze informali dei migranti a cura della Dott.ssa Giorio del Coeso di Firenze;
- le competenze per il Terzo Settore e la cooperazione internazionale, con la Dott.ssa Bagnato del Cesv e la Dott.ssa Cinque della Fondazione RUI;
- le competenze nella cooperazione sociale, con l'intervento del Dott. Libera di Ares Formazione Legacoopsociali Umbria.
Saranno inoltre presentati i risultati di tre progetti europei estremamente significativi:
- KValues - Key competences: Validating Adult Learners' eDucational ExperienceS, ECVA
- Co.l.o.r - competency and learning outcomes recognition for migrants
- Forward – le competenze delle donne migranti.
Nella seconda parte, Carlo Finocchietti del Centro informazioni mobilità equivalenze accademiche (Cimea) affronterà il tema dei sistemi di riconoscimento titoli e qualifiche a livello europeo.
Subito dopo si aprirà una discussione per mettere insieme i molti contenuti che verranno proposti, le criticità incontrate e i percorsi futuri su cui lavorare.
La partecipazione, nei limiti dei posti disponibili, è aperta a tutti gli operatori che giornalmente interagiscono con i cittadini stranieri e nel composito universo del mondo del lavoro per l'inserimento di risorse umane.
I promotori:
L'associazione A Pieno Titolo è attiva nell'accompagnamento per il riconoscimento dei titoli di studio e delle competenze professionali per cittadini stranieri.
L'Associazione Parsec ricerca e interventi sociali è specializzata in analisi e indagini che hanno per oggetto lo sviluppo locale e il welfare territoriale per la definizione di nuove policy.
Qualcosa in più sul progetto:
Qualifichiamoci richiama l'esperienza del progetto Pro.Ri.Ti.S. - Programma pilota per le procedure di Riconoscimento dei Titoli di Studio di titolari di protezione internazionale, realizzato da Parsec tra il 2010 e il 2011 e finanziato dal Fondo Europeo Rifugiati AP 2009 - Ministero dell'Interno, con l'obiettivo di promuovere l'integrazione socio-economica dei TPI attraverso il riconoscimento delle loro competenze.
Secondo il Demography Report 2010, curato a livello europeo da Eurostat e contenente i livelli di scolarizzazione della popolazione europea, in Italia circa il 50% dei cittadini nati fuori dai confini comunitari posseggono un titolo di studio medio-alto non in linea con le tendenze occupazionali ("il Paese delle badanti" come lo definì Vietti). Al di là del sentimento di frustrazione che questa condizione genera, il mancato riconoscimento di saperi, competenze, intelligenze, risulta essere un colpevole spreco.
Il sistema di riconoscimento delle qualifiche soffre di una serie di criticità, tra cui: scarse informazioni puntuali ed aggiornate, poca rete tra gli attori della Pubblica Amministrazione, delle istituzioni scolastiche e universitarie e del privato sociale, difficoltà nel sostenere tempi e costi delle procedure.
Il progetto Qualifichiamoci vuole essere una risposta valida per garantire ai cittadini stranieri l'accesso alle informazioni necessarie, la documentazione richiesta e le istituzioni deputate alla gestione delle pratiche, potenziare il lavoro di rete tra i soggetti interessati e promuovere azioni di sensibilizzazione sul tema.



















