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Venerdì 1 aprile il Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Puglia, il Co.Ge. Puglia, il Forum del Terzo Settore pugliese e la ConVol Puglia sottoscriveranno il protocollo d’intesa per la costituzione di un gruppo di lavoro comune sulla programmazione e sulla gestione partecipata dei Fondi europei 2014-2020, con l'obiettivo di favorire un buon utilizzo delle risorse messe a disposizione dell'Unione Europea.
L'iniziativa prevede diverse fasi. Si inizierà con un'attività di informazione verso le organizzazioni di terzo settore e le comunità sulla programmazione dei fondi europei 2014-2020, sulle opportunità presenti nei Por (Programmi operativi regionali) e Psr (Programmi di sviluppo rurale).
Inoltre, sono previsti incontri formativi, seminari, convegni e attività di animazione territoriale di carattere regionale o locale, per favorire la più ampia partecipazione delle organizzazioni del Terzo settore e la stipula di intese o patti di sussidiarietà con le istituzioni pubbliche locali.
Rino Spedicato, presidente del Coordinamento dei CSV pugliesi, ha dichiarato: “Solo promuovendo consapevolezza e lavoro di rete è possibile raccogliere la sfida dei fondi europei che restano uno dei pochi canali utili per sollecitare azioni condivise di sviluppo. Ciò dovrà esigere, però, un cambio di passo, una mentalità rinnovata non assistenzialistica, clientelare, superficiale, ma adeguata ai tempi che stiamo vivendo. La firma di questo protocollo d'intesa sancisce la conclusione di un primo percorso che ha coinvolto nella discussione associazioni, volontari, terzo settore. Ora è necessario andare avanti, - ha aggiunto - collaborare senza perdere di vista la necessità di formare una rete di volontari competenti che possano portare sui tavoli istituzionali una sensibilità, ma soprattutto una progettualità solidale che tenga conto delle attese della povera gente, delle speranze dei nostri giovani, delle politiche di coesione sociale, di una realtà che mostra le sue ferite, i suoi affanni, ma anche la sua voglia di non mollare”.
Gianluca Budano, portavoce del Forum regionale del Terzo Settore, ha affermato: “Il protocollo che andiamo a firmare, avente a tema un filone strategico come quello dei fondi strutturali, dimostra come il terzo settore abbia compreso che la coesione al suo interno e il lavoro integrato di tutti i soggetti interessati (CSV, Forum Terzo Settore, Convol, Co.Ge.) sia una scelta necessaria per fare bene il bene dei soggetti più fragili, di cui il nostro mondo si occupa”.
Giustiniano De Francesco, presidente Co.Ge. Puglia, ha sottolineato: “I fondi strutturali europei rappresentano un’opportunità che il mondo del volontariato e del terzo settore in genere deve saper cogliere. Il protocollo d'intesa ha l'obiettivo di promuovere la gestione partecipata del Terzo Settore alle varie fasi di programmazione, gestione e verifica pubblica dell’utilizzo delle risorse europee per lo sviluppo del nostro territorio, così come del resto è previsto dai regolamenti europei sul ruolo del partenariato sociale. In linea con il principio di sussidiarietà sancito dall’art. 118 della nostra Costituzione, si è inteso favorire lo sviluppo di pratiche collaborative tra i vari enti del terzo settore e le istituzioni, convinti che questa sia la strada per fornire uno stimolo ad uno sviluppo sostenibile e attento ai bisogni delle persone in difficoltà della nostra regione, promuovendo sostenibilità, equità e giustizia”.
Rosalba Gargiulo, responsabile del coordinamento regionale della Con.Vol. Puglia, ha evidenziato: “La Con.Vol, non da oggi ha manifestato la volontà di lavorare in rete per rispondere in modo adeguato ai bisogni del territorio. Oggi, in particolare, tale collaborazione risulta acquisire la caratteristica dell’urgenza nella consapevolezza che bisogna impegnarsi per garantire lo sviluppo della nostra Regione, mediante il migliore utilizzo dei fondi strutturali europei, del Programma operativo regionale e dell’attuazione del Programma di sviluppo rurale e dell’agricoltura sociale, almeno nella parte più vicina al sociale (etc...). Con la sottoscrizione di questo protocollo intendiamo, insieme, offrire le nostre competenze e le nostre professionalità, ma anche ribadire l’identità e l’autonomia del terzo settore, maturo da tempo, per svolgere il suo naturale ruolo politico”.



















