Calendario eventi
a Martedì 14 Giugno 2016
Il 13 e 14 giugno “La carovana dei beni comuni” attraverserà la via Sinnica (una delle grandi arterie della Basilicata) per riflettere sul possibile intreccio tra bene comune, volontariato e sussidiarietà. L'iniziativa è organizzata dal CSV regionale della Basilicata, in collaborazione con il Co.Ge. e LabSus.
L'obiettivo è far conoscere e promuovere, presso le amministrazioni comunali della regione, le organizzazioni di volontariato e gli altri enti del terzo settore lucano, l’adozione di regolamenti e strumenti per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, nella convinzione che le pratiche della solidarietà trovino compiutezza e senso principalmente in un orizzonte di cittadinanza responsabile. Tutela dell’ambiente, cura condivisa dei beni comuni e promozione dello sviluppo sostenibile saranno quindi i temi al centro della due giorni.
Il programma della Carovana si articolerà sulle due “sponde” della Basilicata: quella ionica e quella tirrenica, ognuna con le sue peculiarità in tema di beni comuni e di benessere.
La giornata del 13 giugno si svolgerà sul versante ionico e prevede sopralluoghi su siti e beni comuni di grande interesse per l’impegno civico delle popolazioni interessate e terminerà con un convegno a Policoro. Al centro del dibattito il tema dei depositi radioattivi, dato che il tratto di costa da Policoro a Scanzano è ancora uno dei siti selezionati per il Deposito nazionale delle scorie radioattive e il suo mare presenta la percentuale più alta di richieste di esplorazione petrolifere; infine, è una delle aree meridionali a più forte criticità idrogeologica.
Nella seconda giornata la “Carovana” visiterà siti e beni comuni significativi per le popolazioni del versante tirrenico e concluderà il suo viaggio con un convegno a Maratea, comune a forte vocazione turistica e ambientale, che però negli ultimi anni deve confrontarsi con crescenti problemi dovuti alla manutenzione ambientale e al dissesto idrogeologico. Maratea è anche il principale sbocco sul mare del Parco nazionale del Pollino, uno dei più estesi in Italia, che però non è ancora riuscito a generare un modello di sviluppo sostenibile.



















