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Il tema dei beni confiscati alle mafie acquista sempre maggiore rilevanza. Il numero di beni e aziende sequestrate e confiscate è in tumultuosa crescita ed appare ormai urgente una revisione del quadro normativo.
Purtroppo, solo un numero particolarmente esiguo dei 23.576 beni immobili confiscati è effettivamente utilizzato; mentre su 3.585 aziende confiscate sono meno di 10 quelle che hanno ripreso l’attività.
Nella conferenza stampa in programma a Roma mercoledì 13 luglio, verrà presentato uno studio che riassume una proposta di profonda revisione del quadro normativo e degli strumenti operativi relativi alla gestione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie, comprese le ingenti risorse finanziarie, frutto della riflessione di un gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione CON IL SUD e costituito dal Forum del Terzo Settore, dalla Fondazione Cariplo, dalla Fondazione Cariparo, dalla Fondazione Sicilia, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (che ha coordinato il gruppo di lavoro giuridico) e che si è avvalso della collaborazione di Nomisma.
L’esigenza di sviluppare un’approfondita riflessione sul tema è scaturita dall’esperienza maturata da alcune fondazioni, ed in particolare dalla Fondazione CON IL SUD, che negli ultimi anni hanno sostenuto progetti di valorizzazione e gestione di beni confiscati alle mafie.
Introdurrà i lavori Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo, mentre Carlo Borgomeo, presidente Fondazione CON IL SUD, presenterà il documento. Interverrà poi Pietro Barbieri, portavoce Forum del Terzo Settore.
Saranno presenti, inoltre: Marco Giampieretti, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Giovanni Puglisi, presidente emerito Fondazione Sicilia, Marco Cammelli, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – coordinatore gruppo di lavoro giuridico e Giulio Santagata, consigliere delegato Nomisma.



















