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a Domenica 04 Dicembre 2016
“C’è un posto per tutti e un bene per ciascuno” è il titolo della IX edizione del Meeting del volontariato che si svolgerà sabato 3 e domenica 4 dicembre alla Fiera del Levante di Bari, nel Padiglione 9 e nell’Impact Hub.
Il Meeting del volontariato, è organizzato dal Centro di Servizio per il Volontariato San Nicola con le associazioni di volontariato di Terra di Bari, è ormai diventato un appuntamento fisso per le associazioni di volontariato del territorio ed è il luogo della cittadinanza attiva, delle buone pratiche solidali in cui sono rappresentate le molteplici forme che può assumere l’impegno gratuito a favore della comunità.
La manifestazione, inoltre, è il luogo del dialogo tra le associazioni e con i soggetti pubblici e privati che lo frequentano, al fine di creare un welfare condiviso e generativo. Infine, il Meeting è un momento di riflessione su tematiche fondamentali per la nostra società.
Quest’anno, nella due giorni, relatori e testimoni di eccezione offriranno esempi concreti di come sia possibile superare la percezione drammatica, evidente nel panorama culturale e sociale di oggi, della paura dell’altro, sia il vicino che abita sul pianerottolo di casa, sia il lontano che giunge sulle nostre coste, spesso per proseguire il suo viaggio altrove e di come sia possibile imparare a guardare il prossimo non più come una minaccia, ma come “un amico”.
Il Meeting rappresenta l’evento finale e di maggiore rilievo delle attività di promozione del volontariato del CSV . Nelle otto edizioni precedenti, complessivamente, hanno partecipato 876 associazioni di volontariato, 150 scuole per un totale di 12.420 studenti, oltre 200 relatori, intervenuti nei 72 convegni organizzati, e migliaia di visitatori.
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia Bat, dalla Città Metropolitana di Bari, dal Comune di Bari – Assessorato al Welfare, dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dall’Asl Ba e dall’Asl Bat e si avvale della collaborazione dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Riccardo Lotti – Umberto I” di Andria.
L’evento è stato presentato in conferenza stampa giovedì 24 novembre 2016.
La scelta del tema non è casuale, come spiega la presidente del CSV Rosa Franco, in conferenza: “Il Meeting segna il passo nel lavoro culturale che stiamo facendo con le associazioni di volontariato. Vogliamo capire, ogni anno meglio, quali sono le ragioni del nostro impegno, confrontandoci con testimoni che ci offrono esempi concreti del valore della relazione. Il tema di quest’anno è in continuità con i precedenti – continua la presidente – Si parte dalla lettura del momento storico, dai bisogni del territorio. Ciò che emerge è che più si creano fasce di emarginazione, più comprendiamo come la solidarietà e la gratuità possano essere lo strumento per non alzare i muri, ma accettare l’altro e la diversità, per far sì che nella nostra società ci sia un posto per tutti, dal minore al migrante, dal tossicodipendente all’anziano. Ma non basta che ci sia un posto: ciò che approfondiremo nel Meeting è che il diverso è un bene perché mi provoca e mi porta ad approfondire la mia umanità. Altrimenti il volontariato si ridurrebbe a un gesto da supereroi".
Del valore del volontariato e della rete con le istituzioni pubbliche ha parlato Francesco Giannuzzi, consigliere del Comune di Bari: “Il vero volontariato si fa in maniera silente, gratuita, con il cuore, che non ha alcun prezzo. Il Comune di Bari ha bisogno di questo volontariato perché, come tutti i Comuni, non riesce a far fronte al disagio che vivono i cittadini, alle grandi difficoltà sociali, alla povertà crescente e a quello che ad essa segue, nonostante la voce del welfare sia quella che incide maggiormente sul bilancio. Abbiamo bisogno delle associazioni per dare quelle risposte che da soli non riusciamo a dare. È fondamentale, dunque, che volontariato e Comune lavorino insieme, creino collaborazioni e sinergie. Ma il volontariato deve essere organizzato, preparato ad operare insieme: ecco che la funzione del CSV San Nicola diventa indispensabile per formare un volontariato consapevole. Il Meeting – conclude il consigliere – è un’occasione per rendere i cittadini, le istituzioni, le società private edotti sulle attività del volontariato, come rete tra associazioni e istituzioni”.
Giustiniano De Francesco, presidente del Co.Ge. Puglia, ha sottolineato come il Meeting risponda pienamente ad una delle finalità delle fondazioni bancarie, finanziatrici del fondo: “Compito del Co.Ge. è garantire il corretto utilizzo delle risorse erogate dalle fondazioni bancarie attraverso il lavoro dei Csv, che in questi anni hanno fatto crescere molto il volontariato. Sono 88 le fondazioni bancarie in Italia e il loro ruolo è di promuovere il welfare dei territori di competenza e, di conseguenza, di tutto il paese anche attraverso la diffusione di una cultura solidale. Il Meeting del Volontariato, pertanto, si inserisce pienamente in questo obiettivo ed è sempre stato approvato con fiducia e soddisfazione dal Co.Ge Puglia perché si propone di promuovere l’impegno gratuito, reclutare i volontari, approfondire le tematiche inerenti il volontariato attraverso seminari ed incontri, accrescere il lavoro in rete delle associazioni e sensibilizzare la cittadinanza sul tema. Il grande merito del Meeting è quello di farci conoscere la realtà del volontariato in maniera gioiosa e dall’altro di stimolarci a riflettere su temi di rilevanza sociale”.
Il Meeting del Volontariato è anche l’incontro tra profit e non profit, come evidenzia Antonella Daloiso, responsabile Relazioni esterne della Fiera del Levante di Bari: “Il Meeting è un’occasione per la Fiera di trasformarsi da luogo di business a luogo di incontro, di aggregazione e di cultura. È bello vedere in questo luogo tante associazioni che fanno rete e che cercano e trovano anche delle sinergie e punti di contatto, non solo tra loro, ma anche con gli enti pubblici come il Comune e la Fiera. Parlare meno di mercato e parlare di più alla gente, fare meno discorsi e cercare di praticare è importante: non intenzioni, non promesse, ma piccole cose che devono essere fatte e condivise. È questo che possiamo imparare dalle associazioni di volontariato”.



















